20 giugno 2006. Un principe piccolo piccolo

Per carità, mica voglio mettermi a parlare del Savoia inquisito… Lo fanno già gli altri. Però mi suona strano questo improvviso interesse per il personaggio, già noto da tempo per certe sue frequentazioni e stravaganze: si vede che il momento è quello buono, chissà…A non esser buoni sono solo loro, gli eterni Savoia: anche se l’altro giorno, parlandone con un amico, mi è riuscito di trovare in fondo alla mia animaccia nera un briciolo di magnanimità che mi ha permesso di commentare «Attenzione a non fare di tutte le erbe un fascio… non è che si può gettare la croce addosso a tutta la dinastia…». Il mio amico mi ha interrotto: «Sì, va be’, ma è quattrocento anni che non se ne salva uno!».

E anche questo è vero…

2 Comments on 20 giugno 2006. Un principe piccolo piccolo

  1. Nessuna polemica. Sottolineo soltanto l’impostazione un po’ riduttiva che ti porta a pensare che se non sono monarchica devo essere per forza repubblicana. In realtà io vado oltre: è vero, il re non mi piace — perché il mio cuore batte per l’Imperatore. Ma l’imperatore non c’è, e non piacendomi né il re né la repubblica scelgo l’anarchia, à la Kropotkin… Grazie e ciao.

  2. non voglio fare polemica ma facendo lo stesso tuo ragionamento, ti sei mai chiesto quanti politici o capi di stato si salvano in questo periodo repubblicano ?

    Io vedo solo disastro e fallimento totale….

    saluti

Rispondi a Alessandra Annulla risposta

Your email address will not be published.

*