22 luglio 2003. Tutti i salmi finiscono in gloria

Tel Aviv, 22 luglio 2003

Si apprende dal quotidiano israeliano “Jerusalem Post” che Israele non considera più l’Iraq come uno Stato nemico con cui è vietato avere relazioni economiche e commerciali: lo ha reso noto nella tarda serata di ieri il ministro del Tesoro israeliano Netanyahu, firmando un’ordinanza che cancella provvisoriamente l’Iraq dalla lista dei Paesi nemici. La disposizione ha validità di un anno, al termine del quale verrà di nuovo valutata. Scopo dichiarato dell’ordinanza ministeriale è permettere agli uomini d’affari israeliani di partecipare ai lucrosi piani di ricostruzione dell’Iraq. Insomma, business is business.

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