23 aprile 2003. Ong terroriste!

Vi dicevo che uno di questi giorni vi avrei raccontato qualcosa di carino a proposito delle Ong. A giudicare dalle righe seguenti, infatti, la considerazione che l’amministrazione Bush ha delle organizzazioni non governative (Ong) è a dir poco singolare: da fonte certa si apprende che sabato 15 settembre 2001, quattro giorni dopo il crollo delle Twin Towers, il presidente americano ebbe una serie di incontri a vario livello con membri del suo staff, giornalisti e consiglieri per la sicurezza nazionale. Nel corso della riunione con i membri del gabinetto di guerra, il direttore della Cia George J. Tenet distribuì «un fascicolo informativo dal vistoso titolo Si va in guerra. […] Tenet lo aprì alla prima pagina: “Mossa iniziale: distruzione di Al Qaeda, chiusura del rifugio sicuro”, l’Afghanistan. […] Il piano richiedeva un attacco segreto su tutti i fronti ai sostegni finanziari della rete terroristica, che comprendeva sorveglianza informatica e intercettazione elettronica per localizzare i capitali di Al Qaeda e di altri gruppi terroristici celati sotto la copertura di varie associazioni umanitarie e organizzazioni non governative (Ong)», e più avanti, nella stessa giornata, il vicepresidente Dick Cheney «affermò poi che la Cia avrebbe dovuto premere tutti i bottoni possibili. “Un problema è costituito dalle Ong, l’unica vera risorsa di Bin Laden”, vale a dire gli enti benefici e le organizzazioni non governative che contribuivano a finanziare Al Qaeda» (Bob Woodward, La guerra di Bush, Sperling&Kupfer 2003, pp. 70-71, 84). Maledetti volontari, non mi avrete!

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  1. Alessandra Colla » Dalla parte di Emergency

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