25 settembre 2003. È morto Edward Said

È morto nella tarda serata di ieri, mercoledì 24, Edward W. Said, lo studioso palestinese docente alla Columbia University fattosi portavoce della causa palestinese negli Stati Uniti e nel mondo. Aveva 67 anni, e soffriva da tempo di una forma incurabile di leucemia per la quale era stato ricoverato in un ospedale di New York, dove la sua fibra ha ceduto.

Ghazi Aridi, il ministro libanese della cultura, ha definito la sua morte una grande perdita per gli arabi in generale e per i Palestinesi in particolare. Said, ha detto il ministro, era «un uomo colto ed un intellettuale capace di presentare il mondo arabo e le posizioni palestinesi in maniera razionale”, scientifica e al tempo stesso comprensibile a tutti.

Nato a Gerusalemme nel 1935, Said passò la maggior parte della sua vita negli Stati Uniti; dal 1991 è stato per 14 anni un membro di rilievo del parlamento palestinese in esilio. Il grande pubblico lo conosce per i suoi vibranti scritti a favore della causa palestinese, ma la sua produzione in campo culturale è stata varia e di ottimo livello — dalla letteratura inglese, che era la sua materia, fino alla musica, la passione che riempiva il suo scarso tempo libero.

La sua scomparsa lascia un vuoto enorme e difficilmente colmabile nel panorama intellettuale arabo e mediorientale in genere. I Palestinesi perdono un paladino generoso e un uomo di grande coraggio. L’Occidente perde una voce libera — così rara di questi tempi. Io perdo un maestro.

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