29 giugno 2006. La posizione dell'uomo nel cosmo

Il titolo si riferisce a un celebre saggio del filosofo Max Scheler, partito bene (cioè da nietzscheano) e finito, con la conversione al cattolicesimo, un po’ meno bene (cioè da antropocentrista). Perché a guardare quello che sta succedendo in questi giorni, a me personalmente vien da pensare che l’uomo non solo non dovrebbe stare al centro del cosmo, ma neanche in un angolino — non dovrebbe proprio starci e basta.

In termini più dotti, dirò che mi piace assai l’ipotesi Gaia formulata da Lovelock&Margulis, e che di conseguenza ritengo la specie umana di passaggio su questa terra e per nulla fondamentale né per la sopravvivenza né per la morte del pianeta. La teoria è infinitamente più raffinata, e chi vuole può andarsela a leggere da solo.

Ma veniamo a questi ultimi giorni: ci sono alcuni fatti su cui non ho detto niente.

Non ho detto niente sulle balene. E che avrei potuto dire? La politica criminale del Giappone è sotto gli occhi di tutti, e la mia unica meschina soddisfazione è che di fronte alla pertinacia assassina dei figli del Sol Levante gli ho augurato un coccolone e il giorno dopo gli è capitato un terremotino. Coincidenze… Oppure Gaia ha protestato a modo suo. Qualcuno mi ha fatto notare che non posso accusare di certe scelte i giapponesi in blocco: ho risposto che invece potevo benissimo, dal momento che se è vero che il consumo di carne di cetaceo non è più diffuso fra la popolazione, l’indifferenza della stessa nei confronti dell’esecrabile politica economico-alimentare del Paese la rende complice.

Non ho detto niente neanche per Bruno, l’orsacchiotto ammazzato da uno sparatore al quale, vista la mia comprovata malvagità, auguro con gioia ogni male possibile. Anche qui: che avrei potuto dire? Non ci sono riusciti i gruppi animalisti né il buonsenso a far cambiare idea al governo tedesco, figuriamoci un blogghettino da quattro soldi. Ora lo rimpiangono, Bruno; e per una volta trovo che l’Italia abbia fatto una cosa carina (a volte succede. Evviva).

Del resto, come si fa a pensare seriamente che questa nostra umanità contemporanea possa preoccuparsi di orsi e balene quando con tanta atroce disinvoltura uccide bambini nel grembo materno, li lascia morire di fame e sevizie perché posseduti dal demonio (sic!) o li violenta e uccide per soddisfare pulsioni che definirò semplicemente turpi?
Però contro il genocidio dei nativi palestinesi si leva alta e forte soltanto la voce della Chiesa ortodossa, mentre la Chiesa cattolica, continuando a sostenere l’esistenza del demonio (oh quanto diverso dal daìmon socratico!), avalla il permanere di certe superstizioni ignobili e assassine; e c’è chi si straccia le vesti se l’Olanda contempla la possibilità di fondare un partito di pedofili (che comunque non sono la stessa cosa di chi i bambini li ammazza: proprio come chi va a puttane non è equiparabile agli assassini del Circeo…), ma non dice nulla se il Belgio cattolico, colonialista e bianco insabbia l’affaire Dutroux e si ritrova ora per le mani altri due cadaveri infantili.

L’umanità è malata. Terminale. Facciamo alla svelta, per favore.

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