ago 28 2007

Bibbia manipolata? La CEI sotto accusa

Mi arrivano adesso, freschi freschi o bollenti bollenti (dipende dai p.d.v.), un paio di link niente male:

http://www.utopia.it/
http://www.subarchivio.it/tribunalebibbia/citazione.htm

Sembra che la CEI, ovvero la Conferenza Episcopale Italiana, sia stata chiamata a comparire in tribunale con l’accusa di aver manipolato nientepopodimeno che le Sacre Scritture. Robetta, insomma.
Comprendo benissimo che né le scartoffie giudiziarie né i testi biblici siano l’ideale in una soffocante serata d’agosto (qui al nord, dico): però un’occhiata vale la pena di darla. Io l’ho fatto, e mi riservo di andare a spulciare più a fondo nei prossimi giorni, perché sono sicura che ci sarà da divertirsi — io ho dei gusti un po’ strani.


ago 25 2007

Uomini e tori

Stamattina su Televideo è apparsa una notizia che diceva più o meno di come un torero, in Spagna, uscito dall’ospedale in cui era stato ricoverato dopo la (sacrosanta) cornata di un toro un mese fa, fosse tornato nell’arena e ivi fosse stato nuovamente incornato da un altro toro. Come Franti, ho sorriso.


ago 22 2007

Barnard dice: "goodbye".

Pochi giorni prima di fuggire, alla fine di luglio, ho ricevuto da Paolo Barnard una lettera aperta, chiamiamola così: il fatto è che nel mio maleducato delirio pre-vacanziero ho dimenticato (!) di chiedere all’autore qualche dettaglio sul suo scritto. Faccio ammenda, mi auguro, pubblicando qui di seguito il testo della lettera, su cui mi sono ritrovata a meditare con un briciolo di amarezza. Nulla di nuovo, per quanto mi riguarda: ma ogni tanto, e sembra incredibile, si vorrebbe aver torto…

GOODBYE

Sono Paolo Barnard.

Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché il Movimento che voleva quell’Altro Mondo Possibile è anch’esso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri. Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della ‘nuova Italia pulita, quella giusta’, accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare sé stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di sé stessi, a costruirsi i libri da sé, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di sé stessi, a sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dell’informazione ‘pulita, quella giusta’ che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare sé stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati?
Storditi dalla girandola delle noste manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dall’indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi ‘moralizzatori’, continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.

Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite.
Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più, perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell’altro così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di sé stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avemmo salvato il mondo.

Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all’intollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione è così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun’altra parte. Laggiù, ciascuno con sé stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità.

Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia.

Con affetto,

Paolo Barnard
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Risposta collettiva ai tanti che mi hannno scrittto e grazie per avermi letto.

Ma non vedete da voi cosa non va? Non avete letto che la Gabanelli ha cestinato lo sconvolgente video della BBC sui preti pedofili e il Vaticano? Perché? Guardatelo bene quel video e poi chiedetevelo. Non vi siete accorti che la Gabanelli è stata 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Come ha fatto? Marco Travaglio nel 2006 ha scritto e detto che è impossibile che in Tv possa stare chiunque sia libero, che questo è assolutamente impensabile perché “chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell’altro un suo guinzaglio ce l’ha….” Come spiega Travaglio la sua amica Gabanelli 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Leggete in Inciucio come la spiega, e giudicate voi chi è Travaglio. Giudicate la moralità di questo pubblico censore che si dichiara “appassionatamente filoisraeliano” e che disprezza i governi arabi corrotti. Lui, dice, ha imparato la compassione per gli ebrei studiando i campi di concentramento. Gli ho risposto che non può esistere una compassione selettiva, se si ha compassione per una tragedia non la si nega ad un’altra, non si nega agli arabi. La sua non è compassione, è ben altro. Non avete visto che costui oggi è in Tv a ritmo continuo? Non vedete contraddizioni? E’ cambiata la RAI di colpo? Non leggete i blog di Grillo? Basta leggerli, leggete cosa disse della Fallaci, e cosa scrisse dei requisiti per accettare da noi gli immigrati, roba che neppure Le Pen ha detto. Non vi state accorgendo che Grillo sta riportando l’Inquisizione in Italia? Laica, ma sempre inquisizione è, urlata nelle piazze e nei palazzetti dello sport, nei siti. Cosa facciamo a urli, sparate di certezze assolute e bava alla bocca? E’ questo che spaventa il Potere? Non avete letto sui giornali cosa ha fatto Santoro col mandato elettorale di migliaia di italiani? E costui oggi mena fendenti morali alla politica dissoluta (sic). Non lo avete visto ancor prima saltare da RAI a Mediaset a RAi a suon di ricchi contratti? Si può “Servire a due padroni”? Non leggete che Gino Strada urla e pretende che l’Afghanistan divenga un parlamento scandinavo all’istante, ora, subito? Non è forse imperialismo culturale questo? Che differenza c’è con quello di Berlusconi o di Huntington? Che fine ha fatto ad Emergency l’idea dell’inviolabile diritto dei popoli di autodeterminarsi secondo i loro tempi e i loro costumi? Ne hanno diritto solo quando piace a noi? Provate a scrivere questo a Peacereporter, e vedrete cosa ne fanno. Provate a scrivere al Manifesto la seguente domanda: “Cosa avreste scritto se Calipari fosse morto per salvare Agliana o Quattrocchi?” e vedete se vi pubblicano. Già, chi sarebbe Calipari oggi per loro? Cosa ne avrebbero scritto? E pensate! Guardate le interviste di Fabio Fazio, a D’Alema per esempio, o a Gore Vidal, e usate la vostra testa, Cristo! E ci sarebbe tanto tanto altro ancora.

Non c’è bisogno di essere degli insider per vedere queste cose, sono alla luce del sole. Aprite gli occhi!

E sui Movimenti, e sul loro modo di (non) cambiare il mondo, rileggete bene la mia lettera, lì c’è tutto.

Non mi rispondete per favore, rispondete al Barnard che è dentro di voi, è più utile. Voi siete il centro di tutto, più importanti di chiunque vi scriva. Rispondetevi con priorità assoluta.

Con affetto,

Barnard