Sbatti il mostro in prima pagina: Renato Pallavidini

Persa fra incombenze lavorative e contrattempi telematici, mi rendo conto di non aver dedicato nemmeno una riga agli sviluppi del paradossale caso Pallavidini, come è stata classificata la vicenda esemplare del prof. Renato Pallavidini, docente in un liceo torinese e prestamente additato al pubblico ludibrio per aver espresso riserve sul senso attribuito alla Giornata della Memoria e al movimento Hezbollah, in risposta alla domanda di una studentessa.
Apprendo ora che il prof. Pallavidini (che ovviamente conosco perché come dice un amico mio io frequento solo “i peggio”) si sta battendo con le armi legali a sua disposizione per riaffermare l’integrità dei suoi diritti gravemente lesi dal Consiglio di Disciplina di Roma, che ha ritenuto di sanzionarlo in spregio, a quanto pare, non soltanto di alcune norme procedurali e della specchiata carriera di questo docente, bensì anche della libertà riconosciuta dalla nostra Costituzione di esprimere il proprio pensiero.
Mentirei se dicessi che tutta questa storia mi sorprende. Vista la delicata materia del contendere (vulgo: l’intangibilità dell’evento storico denominato Olocausto e assurto a tabù inviolabile della nuova religione civile planetaria), quanto accaduto al prof. Pallavidini è il minimo: e nelle intenzioni dei suoi accusatori dovrebbe fungere appunto da esempio ovvero da monito per chi intendesse in futuro ripercorrerne le orme (ma di incoscienti, si sa, è pieno il mondo…)
Ho poco da aggiungere, a parte i miei auguri più sinceri a Renato Pallavidini.

4 Comments on Sbatti il mostro in prima pagina: Renato Pallavidini

  1. Io spero vivamente che voi non siate degli insegnanti
    come questo Pallavidini che mi sembra semplicemente un demente,
    come le argomentazioni della vostra retorica populista a buon mercato.

    Semplicemente siete l’emblema di un sistema, il nuovo sistema Italia, dove ogni porcheria fatta e detta è giustificabile da una pretestuosa libertà di parola garantita da quella Costituzione che tu citi (non ti meriti il lei) senza comprenderne minimamente il significato al di la delle mere parole scritte. Senza vederne lo spirito. La nuova religione civile e planetaria è invece questa: l’ignoranza, il volere dimenticare, il mettere in dubbio ogni cosa. Siete voi e vi ci trovate bene a quanto vedo.

    Ricollegandomi alle recenti affermazioni naziste postate su facebook dal vostro cosiddetto professore propongo di sbattere il mostro (e anche tutti voi) invece che in prima pagina a Dachau per un mesetto. Sò che per voi non sarà divertente come un tempo quando si bruciavano donne e bambini (ma magari è tutta propaganda sionista e altro non era che un enorme festa della birra) ma sono convinto vi possa fare bene il fresco anche solo per ossigenare il cervello.

  2. il professor pallavidini non è affatto un mostro!
    E’ MOLTO PIU’ SEMPLICEMENTE UN COGLIONE!

  3. Quello che mi stupisce dei censori è che colgono la materia e non la forma. Con la stessa passività e acquiescenza con cui ora reagiscono al condizionamento di oggi, con la stessa, dico, avrebbero reagito a quello di ieri. Quando i discriminati e i perseguitati erano gli ebrei, non si sarebbero accorti della persecuzione. Ma chi sono oggi gli ebrei ( intendo gli appestati, i discriminati, i perseguitati)?La massa preferisce non pensare e accontentarsi del “sentito dire”, succube non meno di un tempo della propaganda e degli slogan. Siate felici lo stesso. Ciao e auguri

  4. Credo! Che la lotta per difendere il diritto di ricerca e l’autonomia del docente, debba esser portata avanti senza tentennamenti! Nel caso Pallavidini dove sono le centrali sindacali? Dove i cabas-scuola (peraltro sentiti… hanno riferito che il problema Pallavidini non è solo di libertà di insegnamento!!!… abbiamo capito, che per loro era un problema politico), dove i difensori ad ogni costo della libertà? Per chi volesse approfondire ulteriormente il caso Pallavidini, il blog “21e33″ ospita un appello di solidarietà a Pallavidini, oltre a testimonianze, racconti e analisi socio-scolastiche sul caso! Attualmente il Prof Pallavidini è rappresentato giuridicamente (avvocato) a Roma dal Prof Moffa!

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  1. Di “coglioni”, “dementi” e certi commenti (che fa anche rima) | Caos scritto

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