Sei milioni, circa

Robert Murphy, diplomatico americano, già consigliere d’ambasciata a Parigi e Vichy, poi trasferito ad Algeri come console generale, ed infine assistente del presidente Eisenhower, «fu probabilmente l’Americano più importante nelle decisioni relative alla Germania [nell’immediato dopoguerra – n.d.t.]», ma le sue carte personali furono rese accessibili soltanto a partire dal 1989: da esse emergono informazioni profonde e dettagliate sulla situazione della Germania fra il 1947 e il 1949, con particolare riguardo per le condizioni della popolazione tedesca.
Nella bozza del documento indirizzato al Council of Foreign Minister e datata febbraio 1947, Murphy dichiarò che «stimava che la popolazione tedesca si sarebbe nel suo complesso ridotta di due milioni approssimativamente nel giro dei successivi due o tre anni»: il ritorno a casa dei prigionieri e le nascite non sarebbero stati sufficienti a compensare l’altissimo tasso di mortalità presente nella popolazione civile. Le stime di Murphy si dimostrarono al ribasso, perché il tasso di mortalità da lui considerato era relativo all’ottobre 1946, epoca in cui aveva cominciato a stendere il suo rapporto: mai più avrebbe potuto immaginare che il 1947 sarebbe stato l’anno della Grande Fame.
In conclusione, «fra l’ottobre 1946 e il settembre 1950, nelle quattro zone occupate della Germania, morirono circa 5,7 milioni di civili tedeschi residenti, ma la loro morte non fu verbalizzata»: non furono uccisi in sommosse popolari, o giustiziati da un tribunale, né caddero vittime di incidenti. Semplicemente, morirono per la fame e le privazioni conseguenti all’occupazione dei vincitori e a quella “pace” che una mano ignota aveva stigmatizzato su un muro di Berlino, nel 1945 — “godetevi la guerra, perché la pace sarà terribile”.

N.B.: Le citazioni sono tratte da: James Bacque, Crimes and Mercies. The Fate of German Civilians under Allied Occupation, 1944-1950 (Warner Books, London 1998), rispettivamente alle pagg. 126, 127 e 130. La traduzione è mia.

1 Comment on Sei milioni, circa

  1. Grazie, una notizia notevole.

    Miguel

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