Gianni Vattimo a "L'infedele"

Scrivo in diretta, per così dire, mentre guardo la puntata odierna de “L’infedele” su La7.
Vittima sacrificale di turno, Gianni Vattimo: col quale mi trovo a condividere, devo constatare, sempre più opinioni e obiettivi.
Per aver espresso parere favorevole al boicottaggio del Salone del Libro di Torino, Vattimo sta conoscendo l’ostracismo degli ambienti intellettuali finto-progressisti ai quali faceva ottimo gioco la sua conclamata omosessualità; ma siccome quegli ambienti conoscono soltanto la finzione della libertà, una voce ufficiale che si levi alta e forte a chiamare le cose col loro nome, e a scandalizzarsi per il conferimento dello status di “ospite d’onore” a un’entità che nel novembre del 2007 Jean Ziegler ha definito apertamente “il peggior regime coloniale della storia”, e che nel gennaio di quest’anno John Dugard ha riconosciuto colpevole di crimini di guerra, deve essere messa a tacere per non compromettere certi delicati equilibri di potere e di privilegi.
Se non ci fosse di mezzo Israele, questa sorta di processo a carico di Vattimo, reo di aver scelto (l’eretico!) una posizione oltraggiosamente contraria al buon senso comune, verrebbe definito senza mezzi termini una “farsa”. Ma dal momento che le cose stanno come sappiamo, ecco che Gianni Vattimo si trova inchiodato alla gogna mediatica — e siamo soltanto all’inizio. Mi auguro per lui che lo sappia.

2 Comments on Gianni Vattimo a "L'infedele"

  1. Che dire? Solidarietà a Vattimo, e speriamo che tenga duro.

  2. Sebastiano Comis | 1 maggio 2008 at 08:37 | Rispondi

    Sì, giornali, politici,ntellettuali hanno preferito diventare tutti rinoceronti. chi resiste, come Vattimo, rischia di essdere calpestato

Leave a comment

Your email address will not be published.

*