Donne rifatte, donne da rifare

Tempo fa, dal parrucchiere (e dove, se no?), sfogliando un settimanale gossipparo mi sono imbattuta nelle foto di una abbastanza nota bellona còlta dall’obiettivo a spasso con la prole: in quelle foto, però, la bellona non era più tale. Anzi. Non ho idea di quale macellaio possa averle messo addosso mani e siringhe, ma al momento ho pensato che uno così è da denuncia. Secca.
Stranamente, nei commenti al vetriolo che in certi giornali fanno le veci delle didascalie mancava qualsiasi accenno alle evidenti sventure estetiche dell’ex bellona: e ho capito che forse, per una volta, doveva aver prevalso l’umana pietà per il disastro inflitto a un volto già ritoccato eppure piacente — e ho ripensato all’ormai dimenticata Laura Antonelli, lei sì davvero bellissima di suo e rovinata da un malriuscito tentativo di sfidare il tempo.
Non ci ho più pensato finché l’altro giorno, in una sala d’attesa, ho pescato un lucidissimo articoletto di Marina Terragni , che mi ha fatto meditare sulla frase infelice di un’altra bellona molto trendy, tale Belen Rodriguez: costei tempo addietro ha (orgogliosamente, pure…) dichiarato «mi sono rifatta il seno ma ho un cervello da maschio»: apposta, ho dedotto, si è rifatta il seno. Perché ha, della donna e di se stessa, l’immagine che ne può avere un maschio — non un uomo, che è un’altra cosa. (Abbiate pazienza, continuare a distinguere le categorie è un mio antico vezzo). E il fatto che una donna riesca a pensare a sé soltanto come riflesso di un immaginario tutto maschile e un po’ banale la dice lunga sullo stato di salute dell’autostima femminile.
Fatemi essere un po’ retorica: a giudicare da quel che si vede e si sente, la morta stagione che fu il femminismo è passata invano. Ma quel turbinìo di gonnelle a fiori è rimasto dentro di noi, che in qualche modo c’eravamo. Ne sentiamo ancora il fruscìo, e ci sforziamo talvolta di farlo sentire anche agli altri — alle altre, soprattutto.

3 Comments on Donne rifatte, donne da rifare

  1. Quando avevo poco più di vent’anni ed ero molto di sinistra ed innamorato degli Stati Uniti, dicevo che amavo le donne “omogeneizzate capitalistiche”, le donne delle copertine di Panorama e L’Espresso.
    Dopo ho fermato la macchina ed è rimasta una foto ingiallita …
    Ora sono ( siamo ) nel Mondo Nuovo di Aldous Huxley e mi godo lo spettacolo di questi tempi ultimi.

  2. Mi intristisco molto anch’io difronte a certi modelli femminili riproposti ormai in modo quasi assillante da TV e cinema, più che altro perchè la ricerca maniacale di modi per eliminare i segni del tempo e della vita, ha reso i volti e i corpi privi di quell’individualità che può creare fascino.
    Donne tutte uguali che pensano tutte alle stesse cose e dicono le stesse cose.
    L’incubo di Casanova o di Don Giovanni…

  3. Straordinarie le gonnelle a fiori.
    Mi fecero sognare.
    Capii, in seguito, che erano i fiori !

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