Matita blu per Eugenio Scalfari

È la fine. Se anche Eugenio Scalfari, che non mi piace troppo ma si esprime bene, scrive «Mussolini si esibiva a dorso nudo tra i contadini e i muratori, ma nascondeva Claretta nonostante si vivesse in tempi di potere assoluto», incappando anche lui nell’orrida espressione “a dorso nudo” laddove si dovrebbe dire piuttosto “a torso nudo” (e la differenza fra i due sostantivi andatevela un po’ a cercare voi sul dizionario più comodo da raggiungere), tutto è perduto. Non mi resta che sperare nell’eccesso di zelo di un qualche correttore di bozze (ma ne esistono ancora?!?) volonteroso benché incompetente, per mondare Scalfari dall’onta di un errore così grossolano. Giornataccia…

1 Comment on Matita blu per Eugenio Scalfari

  1. E’ un lapsus.
    Occorre Freud.
    Fra torso e dorso c’è tutta l’incertezza di questi tempi.
    Scalfari libertino e onnipotente ( “io c’è l’ho lunghissimo e che spazza via tutto: un uccello tecnologico !” … ) come l’ha descritto molto bene oggi Pansa sul “Giornale”, è affetto da ermafroditismo e priapismo intellettuale.
    Di cultura laico-massonica liberal-socialista, Claretta la esibirebbe per pavoneggiarsi, anche senza “consumare” … l’importante è apparire con una bella donna mentre si esce da una cena fra persone del Gotha finanziario internazionale ed essere fotografati “di dorso”, lievemente infastiditi. “Ferrarelle” della sinistra … effervescente naturale, con misura, per una corretta digestione.
    Il correttore di bozze dovrebbe essere il suo analista !

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