Per l'Amico

Cher Carlo,
sono rientrata da poco dal periodo vacanziero e non ho voglia di far niente, ci credi?

Te ne sei andato quattro anni fa, e non posso neppure più telefonarti per condividere certe stanchezze e certo tedio che ci prendeva, a tratti, strappandoci confidenze e disperazioni destinate ad annegare in quel causticum di cui eri fiorentinamente prodigo (ecco che mi hai già fatto sorridere, in questa giornata uggiosa che mi trova di malumore al pensiero che non ci sei e non ci sarai più — non in questa vita, e continuo ad aspettare di affacciarmi su un universo parallelo nel quale ritrovarti).

Ne sono successe di cose quaggiù, negli ultimi tempi… E anche se io sono generalmente una che ragiona con la propria testa, non so dirti quante e quante volte avrei voluto sentire il tuo pensiero ed esporti i miei dubbi: non ho mai capito come facessi a rendere sempre tutto piano e comprensibile, ma ci riuscivi alla grande. Mi manca anche questo, di te, insieme a mille cose che non so chiamare — è così difficile dare un nome alle emozioni.

Non so se dirtela, questa cosa, o no: ma forse sì, perché tu sei sempre stato un tipo molto diretto, e certi tuoi silenzi erano dovuti unicamente a una sensibilità squisita come non ne ho mai trovate in giro — gratta la scorza dura di un cinico e ci troverai sotto la polpa dolorante di un ipersensibile… Insomma la cosa è questa: dopo tanti blablabla e tanti proclami, siamo rimasti davvero in pochi a ricordarti: e la cosa mi sembra un bene, sai? Non tanto e non solo per quella vecchia storia dell’happy few che infiniti addusse e adduce lutti qua e là per il mondo, ma perché le cose preziose sono rare e certo non per tutti, ne converrai. Così, con una punta di orgoglio che vorrai perdonarmi, meno gran vanto di essere una delle poche persone che hanno avuto il privilegio di conoscerti, frequentarti ed essere ammesse nella cerchia ristretta dei tuoi affetti. Siamo in pochi ad averti sempre con noi, Carlo: siamo un’élite. Non dimenticarlo mai, come io non dimentico te e noi.

Un abbraccio forte

A.

1 Comment on Per l'Amico

  1. Cara Alessandra …
    io Carlo l’ho conosciuto di “sfuggita” (al tempo di FN e poi nella fase iniziale di “Rosso è Nero” e “Comunitarismo”) ho avuto anche il privilegio di poter essere ospite nella sua casa, dove ho respirato la sua grandezza … e ospitalità … un combattente indimendicabile … onore a Carlo

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