Fascismo "male necessario"?

Insomma se non c’era il fascismo non si sapeva che fare, in Italia.
Per anni “Panorama” e l'”Espresso” non avrebbero saputo cosa strillare in copertina; le reti nazionali non avrebbero saputo a cosa dedicare migliaia di talk show, speciali, dossier, inchieste, interviste, ricostruzioni, rivelazioni, scoop, dibattiti, tavole rotonde eccetera; le sinistre in crisi e i litiganti di scarsa fantasia non avrebbero saputo come insultare gli avversari; e adesso Di Pietro non saprebbe cosa inventarsi per rilanciare l’IdV.
Sospetto non sia questo il senso in cui diversi storici hanno definito il fascismo un “male necessario”, ma tant’è.
Fatto sta che Di Pietro, sempre così attento a tirar di fioretto, invoca un novello CLN che faccia giustizia degli odiati fascisti, rispolverando toni e categorie che si pensavano ingenuamente un po’ fuori moda.
Si vede che è questo lo Zeitgeist, lo spirito dei tempi, come qualche tempo fa denunciava Giampaolo Pansa, dichiarando di sentire «aria di anni Settanta», ed elencava «cinque situazioni identiche ad allora»:

  • 1) «Il Paese è diviso in due blocchi che si odiano, si scomunicano a vicenda, si combattono senza esclusioni di colpi. Vedo in giro molto pregiudizio, cose gridate senza riscontri, condanne morali pronunciate senza autorità»;
  • 2) «L’imperversare dei cattivi maestri. Quelli che intossicano l’aria. Soprattutto quelli di sinistra. Scrivono che Berlusconi è come Mussolini, che la democrazia in Italia sta morendo, che non c’è più la libertà di stampa»;
  • 3) «la ricomparsa dei firmaioli. Si stende un proclama e i cervelloni di sinistra lo firmano o mandano lettere su lettere ai giornali. Se non fosse grottesco, mi incuterebbe un timore. […] La famosa intellighentia di sinistra troppe volte ha tradito i doveri degli intellettuali: distinguere, non fare confusione, non aizzare le reazioni delle persone più semplici»;
  • 4) «Il ritorno della violenza, anche a sinistra. È accaduto un fatto che mi ha colpito, pure se non ha “bucato” le cronache […] Alla fine di settembre è morto per infarto a Torino il magistrato Maurizio Laudi, un galantuomo, che aveva indagato su anarchici ed estremisti rossi. Il giorno dopo sui muri c’erano decine di scritte contro di lui. La Stampa ne ha pubblicato le foto: “Laudi è morto, un boia in meno”. Un’oscenità. L’altro giorno a Pistoia c’è stata l’ennesima spedizione punitiva contro Casa Pound, l’associazione di destra, con tanto di scontri con la polizia…»;
  • 5) «È cominciata la guerriglia tra giornali, e va ben oltre il confronto tra opinioni diverse. Un conto è scrivere in modo secco e duro; è anche mia abitudine. Ma se cominciamo a farci la guerra, ad accusarci a vicenda di cose che non abbiamo fatto né scritto, le conseguenze possono essere serie. Ce lo insegna la storia del nostro Paese».
  • Ho buoni motivi di credere che Pansa sia rimasto e rimanga perlopiù inascoltato.

    2 Comments on Fascismo "male necessario"?

    1. per ROBERTO
      —————————————–
      Gentile Roberto,
      ti ringrazio per l’apprezzamento.
      Ti ho scritto in privato ma non ho avuto risposta: puoi confermarmi di aver ricevuto i miei messaggi?
      Un caro saluto e buona giornata

      A.

    2. Carissima Signora,
      Mi piacciono molto i tuoi scritti ed il tuo pensiero, quindi ti chiedo semplicemente di essere informato se usciranno nuove riviste o libri con i tuoi pensieri.
      Un saluto e un abbraccio Roberto.

      “spiacere è il mio piacere e ME NE FREGO se sono sbagliato”

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