Gaza: storie di ordinarie uccisioni

I grandi media non ne parlano, e in fondo forse hanno ragione perché morire a Gaza non fa più notizia: fatto sta che «Ieri sera tardi e questa mattina, gli aerei da guerra israeliani “F16″ hanno effettuato una serie di attacchi contro la Striscia di Gaza, in particolare sulle zone di ad-Dahadih, a sud del quartiere al-Sabra, e al-Qarara, a nord di Khan Yunes, nel sud della Striscia, e su un’altra area centrale. Testimoni oculari hanno riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato la zona dei tunnel nella zona di Yebna a Rafah, facendo crollare completamente una galleria, che ha travolto degli operai» [continua qui].
Viene da pensare che l’iniziativa israeliana abbia lo scopo di controbilanciare la notizia positiva di ieri, quando «Il parlamentare britannico George Galloway ha dichiarato oggi a Gaza che altri convogli di aiuti diretti alla Striscia sotto assedio saranno organizzati dal Venezuela, dalla Malaysia e dal Sudafrica. Parlando ai microfoni di “Al-Jazeera” mercoledì 6 gennaio ha affermato che i presidenti di Venezuela e Sudafrica guideranno i convogli dei loro Paesi, mentre l’ex primo ministro della Malaysia Mahatir Mohammad guiderà quello proveniente dal Paese del sud-est asiatico» [continua qui]. Non sia mai che il morale si risollevi.
Intanto al Cairo il tenore italiano Joe Fallisi continua il suo sciopero della fame — eh no, in Italia non se ne parla se non su certi circuiti molto alternativi — per ricordare, insieme ad altri italiani e stranieri, il primo anniversario dell’Operazione “Piombo Fuso” e per richiamare l’attenzione del mondo sulla situazione palestinese (ok, questo è un eufemismo).
Pazzi, dite? Utopisti? Sognatori? È possibile. Ma quando si parla di sogni a me — che ci posso fare? — viene in mente T.H.Lawrence:

Tutti gli uomini sognano.
Non però allo stesso modo.
Quelli che sognano di notte nei polverosi recessi della mente, si svegliano al mattino per scoprire che il proprio sogno è vano.
Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che si avverino.

T.H. Lawrence, I sette pilastri della saggezza

1 Comment on Gaza: storie di ordinarie uccisioni

  1. Condivido pienamente.
    Fedeli alla linea del cuore, come sempre.
    Quella stessa linea che, ad esempio, riesce a far sì che a Redipuglia, pur sentendomi più di parte asburgica, mi corra un brivido lungo la schiena.
    Esseri strani ed indefinibili i sognatori, gen(t)e che spariglia le carte e fieri di essere tali.
    E non importa sè un cosa è di destra o di sinistra, importa solo se è giusta oppure no.
    Maurizio

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