Requiem per Bertolaso

Politicamente, Guido Bertolaso è un dead man walking. L’incauto aveva già osato rilevare una certa disorganizzazione nella gestione degli aiuti ad Haiti, ma qualche giorno dopo ha commesso un errore irreparabile tirando in ballo direttamente gli USA, quando ha dichiarato senza mezzi termini che «Gli americani tendono a confondere l’intervento militare con quello di emergenza» ed esprimendo altre riserve sulla macchina dei soccorsi.
Detto fatto, il segretario di Stato Hillary Clinton ha espresso tutta la sua disapprovazione, e a nulla è servito il fatto che anche la prestigiosa rivista The Lancet avesse denunciato la conduzione caotica degli aiuti e la smania di protagonismo delle oltre cinquecento Ong presenti sull’isola.
Il governo italiano si è prontamente dissociato dalle azzardate esternazioni di quello sventato di Bertolaso, e lunedì 25 gennaio, di pomeriggio, l’ambasciatore David Thorne ha chiesto al sottosegretario Gianni Letta la possibile sostituzione del reprobo, «reo di aver messo in difficoltà l’amministrazione Obama».
Bertolaso, poveretto, ha tentato di giustificarsi ma non ci è riuscito — il giustificazionismo si addice agli States e a nessun altro.
Solidale con Bertolaso, gli auguro che abbia un lavoro alternativo, perché questo mi sa che l’ha perso.

2 Comments on Requiem per Bertolaso

  1. Berlusconi ci riserva sempre delle sorprese. Indubbiamente l’ uomo ha tutta l’ intenzione di tenersi buoni gli americani, ma con le ultime esternazioni sulla volontà di nominare Bertolaso ministro mostra un’ autonomia dagli USA: l’ esternazione su Bertolaso ministro è troppo temporalmente ravvicinata alla crisi con la Clinton per essere una coincidenza. Del resto il Silvio ha mostrato una certa indipendenza e, perchè no, un certo coraggio in molte situazioni scottanti (crisi georgiana, south stream etc). E’ riduttivo e ingeneroso chiamarlo servo degli americani. Semmai è uno che vuole tenersi buoni tutti, e del resto per un paese che indubbiamente, a parte un paio di lustri di autonomia comportamentale (Sigonella e Argo 16) non conta granchè in campo internazionale, voler essere amico di tutti è gia un inizio di indipendenza (essere amico di tutti vuol dire riconoscere che le ragioni non stanno sempre da una parte sola)

  2. Solo un governo servo poteva sbugiardare un suo rappresentante, che per una volta aveva detto cosa giusta!

    Gli yenkee hanno impedito i soccorsi e messo i bastoni tra le ruote i primi giorni, per poter così occupare militarmente Haiti!

    niente di nuovo!

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  1. Alessandra Colla » Bertolaso non ti pentire!

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