Palestina occupata: "Due pesi e due misure"

Bello scritto di Enrico Galoppini su Infopal. È terribile dirlo, ma le cose che dice sono di un’ovvietà così piatta che è persino imbarazzante riprenderle: eppure nell’Occidente in cui viviamo la banalità fa scandalo, e l’orrore è già routine.
Fortunatamente, come dice Galoppini, c’è ancora chi a certe cose non si abitua mai.



‘Due pesi e due misure’: sarà così, ma non ci si abitua mai…

di Enrico Galoppini

Tutte le agenzie e i siti dei giornali cosiddetti “autorevoli”, all’unisono, un paio d’ore fa, hanno posto in grande evidenza la notizia di un razzo palestinese che ha ucciso un “agricoltore” in Israele.

Ecco un paio di esempi:

http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2010/03_marzo/18/razzo_palestinese_colpisce_israele_e_uccide_un_agricoltore,23444558.html

http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/18/news/medio_oriente_18_marzo-2734283/

Il tutto, ribadiamo, in grande spolvero.

Per carità, un razzo che ammazza un agricoltore (tailandese) intento nel suo lavoro deve fare notizia in un mondo sano e rispettoso dei principi che va proclamando per bocca dei suoi “dirigenti”.

Però c’è un però. Degli agricoltori palestinesi ammazzati s’è perso il conto da quando è stato fondato il cosiddetto “Stato di Israele”. E anche se non si vogliono scomodare gli esordi di quest’impresa, basti scorrere la cronaca quotidiana, di cui dà conto questa piccola agenzia, per realizzare che i suddetti “autorevoli” media potrebbero quotidianamente, con pari enfasi, porre in evidenza l’uccisione di un “agricoltore” palestinese (con quale arma, c’è l’imbarazzo della scelta). [continua qui]

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