Dalla parte di Emergency

Ma come sarà veramente questa storia dei tre medici di Emergency arrestati dalle autorità afghane per connivenza con Al Qaeda?
Le ultime ore hanno visto una ridda di contraddizioni e smentite, e dopo le dichiarazioni vibranti di sdegno del ministro Frattini, del ministro Ignazio La Russa e del senatore Maurizio Gasparri (che mai, mai ma proprio mai perde l’occasione per starsene zitto), ecco ancora Frattini definire la vicenda come un caso di cattiva informazione giornalistica. La cosa è confortante.

Ora, io non conosco Gino Strada; però conosco il medico Carla Pessina, che per qualche anno è stata anche il mio medico, e che considero una delle persone più belle che abbia mai conosciuto. Diversi anni fa, mi ha comunicato che aveva deciso di collaborare con Emergency e che sarebbe partita per l’Afghanistan. L’ho rivista casualmente, e non ho più avuto occasione di scambiare quattro chiacchiere con lei: ma se le capitasse di leggere queste righe, vorrei che sapesse quanto la stimo e quanto stimo la sua scelta, e che sono particolarmente vicina a lei (che conosco) e ai volontari di Emergency (che non conosco ma se poco poco hanno in testa e nel cuore un po’ di quello che ha lei devono essere davvero in gamba, accidenti) in questo momento che credo di poter definire a buon diritto quantomeno “critico”.

Il suo commento a caldo sull’arresto dei suoi colleghi fa intuire che le cose non stiano esattamente come ci sono state raccontate, e questo dovrebbe farci pensare:

“È una situazione esplosiva quella in Afghanistan (…) le attività di guerra in provincia si sono intensificate e già un mese fa si era denunciata la chiusura del corridoio umanitario nella provincia di Helmand. Questo episodio che coinvolge i miei colleghi italiani è un segnale, una scelta non casuale: Matteo Dell’Aira, poi, è il responsabile del programma di Emergency in Afghanistan”.

Non ho idea di come evolverà questa vicenda: ma a giudicare dai commenti che sento in giro sono in molti a farsi incantare dalla voce del padrone, quando avanza certi sospetti sulle ong. E questo non è certamente un buon segno.

3 Comments on Dalla parte di Emergency

  1. Assolutamente non credo a nulla delle imputazioni mosse a
    gli uomini di Emergency, però è chiaro che si tratta di una questione politica, una ripicca contro Emergency ma di più verso Gino Strada, sempre più schierato contro la coalizione. a parte ciò il problema che faccio notare e che mi interessa purtroppo è che almeno per questi se ne parli, porta a porta, giornali, e tv in genere. Tutti allibiti delle viuolazioni gravissime dei Diritti Umani, senza avvocati, interpreti, divieto di incontrare e colloquiare con personale mbasciata e familiari, EBBENE HANNO SCOPERTO L’ACQUA CALDA. Io sono 3 ani che grido e faccio denuncia mirate e circonstanziate in merito, basti andare sul mio blog, purtroppo perchè lotto per mio figlio detenuto in India e tutti gli Italiani in queste condizioni detenuti nel mondo, nessuno, dico nessuno si è mai interessato, silenzio, menefreghismo e tutto di più brutto possa esserci per definire tale circostanze. E’ una vergogna tutta italiana che dimostra anche la divisione che fanno dei cittadini, serie A e serie…….NULLA E NON C’è NESSUNA DIFFERENZA TRA QUESTO GOVERNO E QUELLO PRECEDENTE E TRA GLI ELETTI IN QUESTO PARLAMENTO E L’ALTRO.
    E che dire della Chiesa, altra vergogna, leggete il mio blog e immedesimatevi nel mio dolore e in quello degli altri familiari, a noi nulla è concesso, MAGARI POTESSI AVERE UNA TELECAMERA E UN MICROFONO, AVERE LA POSSIBILITA’ DI MISURARMI CON TUTTI SENZA PAURA, ne vedreste delle belle… VIVA L’ITALIA
    Giovanni Falcone 3384005065
    http://giovannifalcone.blogspot.com

  2. per LUPO 70
    ——————————————
    Grazie! Ottimo il commento di POPOLI, come sempre.

  3. Ti giro sulla questione il commento della Comunita’ Popoli (www.comunitapopoli.org)

    http://www.comunitapopoli.org/uploads/emergency.pdf

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