apr 3 2010

Pasqua: il mistero doloroso dell'agnello (e del capretto)

Domani è Pasqua: ricorrenza che mi lascia piuttosto indifferente. Quello che non mi lascia indifferente, invece, è la strage di agnellini e capretti che anche quest’anno è stata fatta a maggior gloria di… già, di che? Di un dio che tace ormai nei cuori di troppi? Di una Tradizione divenuta consuetudine culinaria? Di un’abitudine che per pigrizia si rinuncia a indagare?
Come che sia, è a quelle bestiole che va il mio pensiero: e domani mi raccoglierò in meditazione per un momento non già sul mistero gaudioso della resurrezione di un dio che non è e non può essere il mio, bensì sul mistero doloroso (e per me assai più denso) della loro brevissima vita e della loro morte insensata che non trova più giustificazione.
Questi agnelli (e questi capretti) nella tradizione cristiana lavano i peccati del mondo: ma chi laverà il loro sangue dalle tavole imbandite e dalle coscienze sguarnite della nostra società opulenta?


apr 2 2010

«I am Israhell», di Gilad Atzmon

Un ottimo scritto di Gilad Atzmon, tradotto in italiano da Andrea Carancini.

IO SONO ISRAELE

Io sono Israele. Sono giunto in una terra senza popolo per un popolo senza terra. La gente che stava qui non aveva diritto di stare qui e il mio popolo ha mostrato loro che dovevano andarsene o morire, radendo al suolo 480 villaggi palestinesi ed estirpando la loro storia.

Io sono Israele. Alcuni esponenti del mio popolo hanno commesso dei massacri e in seguito sono diventati Primi Ministri per rappresentarmi. Nel 1948, Menachem Begin era a capo del reparto che massacrò gli abitanti di Deir Yassin (…), tra cui 100 uomini, donne e bambini. Nel 1953, Ariel Sharon guidò il massacro degli abitanti di Qibya (…), e nel 1982 permise ai nostri alleati di massacrare circa 2.000 persone nei campi profughi di Sabra e Chatila (…). [continua qui]


apr 1 2010

Gaza: Israele avverte la popolazione, "Domani si bombarda"

Da Libero-news.it si apprende che:

Un particolare avvertimento è stato dato oggi alla popolazione della Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano. Aerei israeliani hanno infatti lanciato volantini per le strade della Striscia, avvertendo la popolazione della imminente rappresaglia.
Domani i militari “risponderanno” alla morte dei due soldati uccisi venerdì scorso in uno scontro armato con i palestinesi. Sui volantini è raffigurato un bambino con un fiore in mano che chiede di restare a casa.

Mi chiedo cosa ci sia di così originale nel bombardare Gaza da richiedere un avvertimento preliminare. Stanno forse dicendo che domani sarà peggio delle altre volte? O suggeriscono che stavolta prenderanno di mira soltanto i bambini? E dove sono le Nazioni Unite, buone solo a far proclamare dal Consiglio di Sicurezza risoluzioni che finiranno puntualmente disattese? Ci dobbiamo aspettare altri e provvidenziali veti dagli USA nonostante Obama?
Gli interrogativi potrebbero continuare per un pezzo, naturalmente; ma forse l’unico interrogativo che veramente vale la pena di porsi, di fronte a questa vergogna che è la suprema vergogna di un Occidente maturo per l’estinzione, è «fino a quando?».