L'VIII Congresso dei Palestinesi d'Europa

Da Infopal:

Si è svolta sabato a Berlino l’VIII Conferenza palestinese per il Diritto al ritorno (dal titolo: “Il ritorno è irrinunciabile. Libertà per i nostri prigionieri”), un evento che chiama a raccolta ogni anno i palestinesi di tutta Europa per esprimere il loro punto di vista su quella che è una delle questioni ritenute chiave per la causa palestinese.

La lotta di questo popolo, esiliato e sparpagliato nei quattro angoli del globo (6 milioni secondo le attuali stime) fin dalla fondazione dello Stato d’Israele (1948), ha come obiettivo fondamentale la liberazione dall’occupazione israeliana: per questo, far valere il diritto al ritorno – internazionalmente riconosciuto dalla risoluzione Onu 194 del 1948 – di 6 milioni di profughi là dove un tempo sorgevano le loro case, e dove adesso regna un’entità statale che s’impose 62 anni fa con la forza delle armi, acquista un’importanza particolare per il conseguimento di quest’obiettivo. Senza ritorno, non si ha il riconoscimento dello sradicamento imposto da Israele a centinaia di migliaia di famiglie da ben oltre mezzo secolo. Senza questo riconoscimento, la causa palestinese perde di significato.

Da qui dunque l’importanza della Conferenza di sabato, come luogo di riunione di una comunità dispersa, di riaffermazione dei diritti nazionali, d’interventi di personalità politiche e accademiche – palestinesi e non – e di manifestazioni culturali, ma anche e soprattutto come messaggio: i palestinesi in Europa – e, con loro, tutti i palestinesi esiliati negli altri cinque continenti – esistono, ci sono, sono uniti, sono attivi. I palestinesi lottano e, quel che è più importante, non dimenticano. [continua qui per leggere il testo della Dichiarazione finale]

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