Lamendola: dai Wandervögel al Waldgang?!?

Generalmente, cerco di vedere il lato positivo delle cose: e accingendomi a leggere lo scritto di Francesco Lamendola su Walther Darrè ero proprio in questa disposizione d’animo.
Ma stavolta non ce la faccio proprio: ci sono, nel testo, diverse cose assai discutibili — varrebbe forse la pena di soffermarvisi, ma ora sono di fretta e così mi limito a riportare uno stralcio sul quale mi è impossibile convenire, con tutta la buona volontà di questo mondo. Dunque Lamendola scrive:

Proprio nella Germania guglielmina e, poi, nazista, era diffuso un robusto movimento ecologista “ante litteram”, fondato in parte sulle idee steineriane circa l’agricoltura biodinamica, in parte sulla reazione antiborghese dei cosiddetti Wandervoegel (“Uccelli migratori”, studenti girovaghi che anticipavano il Waldgänger poi profetizzato da Ernst Jünger) etc.

Mi sento di dichiarare — di più, affermare; anzi asserire che i Wandervögel con il Waldgang c’entrano come i proverbiali cavoli a merenda. L’accostamento indebito, sono sincera, mi stupisce e mi urta.

Il “passaggio al bosco” — mai “profetizzato” da Jünger, ma tutt’al più indicato come possibile esito per chi volesse (e ancora voglia) sfilarsi dalla tragica buffonata della democrazia occidentale post-1945 — non ha in alcun modo connotazioni ecologiste: lo Jünger adolescente che in Ludi africani preferiva essere delinquente che borghese non è lo Jünger maturo che, rielaborando letterariamente il profilo del Waldgänger, ne trarrà materia per dare vita alla figura epocale dell’Anarca — che «”passando al bosco”, cioè ritirandosi nei penetrali di se stesso, affronta e vince l’angoscia, il dubbio e il dolore».

Dal canto loro, nemmeno i Wandervögel hanno alcunché di “ecologista”: sono antiborghesi, ma sono soprattutto antidemocratici. Sorta di chierici vaganti in versione tardo-ottocentesca, sono animati da un profondo spirito di rivolta contro la superficialità e l’artificialità della civiltà moderna, industriale, tecnica e mercantile; vagheggiano il Medio Evo come epoca di autenticità e di spiritualità genuina ben radicata nella storia del Volk germanico.

Non si confondano le due cose, per favore — che tra di loro sono accomunate soltanto da una W iniziale e da una dieresi (nemmen posta sulla stessa vocale, pensate un po’): ma da nient’altro.

1 Comment on Lamendola: dai Wandervögel al Waldgang?!?

  1. ma guarda un po’….credo proprio di essere un Wandervögel….

Rispondi a Vittorio Annulla risposta

Your email address will not be published.

*