L’UE dice sì alla vivisezione: Veronesi fa marcia indietro? (5. – continua)

Ho appena finito di leggere la rubrica che Umberto Veronesi tiene sul settimanale “Grazia”, nel numero adesso in edicola, nel quale il professore sostiene che la sperimentazione animale è ancora utile, quindi bisogna lottare non per la sua abolizione ma per contrastarne gli eccessi. In attesa di postare il pezzo completo, esprimo disappunto, riprovazione e quel po’ di sana indignazione che sempre mi assale e mai riesco a reprimere di fronte al cerchiobottismo. Son fatta così.

5 Comments on L’UE dice sì alla vivisezione: Veronesi fa marcia indietro? (5. – continua)

  1. per MARISTA
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    Ciao a te, e grazie per l’apprezzamento.
    Insomma Barnard non smette di fare danni… :-) Speriamo che continui.

    Un caro saluto anche a te, buona navigazione e buona giornata

    a.

  2. Ciao, un bell’incontro trovare questo tuo sito, così per caso, mentre oziavo sulle tracce di Paolo Barnard, pian piano e lo leggo un po’ tutto, sei forte.
    un caro saluto

    Marista

  3. per inciso: se solo si ABOLISSE la legge che in Italia impone di testare sugli animali ogni prodotto cosmetico, ti rendi conto di che botta si prenderebbe tutto il sistema dei laboratori delle crudeltà, e relativi indotti (allevamenti ecc)?

  4. concordo pienamente con quello che dici. NELLO STESSO TEMPO…!
    per le ragioni che ho cercato di spiegare in questo post:
    http://ilpartitodellamore.blogspot.com/2010/09/garattini-contro-veronesi.html
    temo anch’io che la cosa urgente, e soprattutto l’unica che ha qualche speranza di funzionare, sia cominciare ad esigere seri protocolli per cui ogni sperimentazione sia almeno BANDITA per qualunque scopo che non sia veramente di vita o di morte.
    Sottoporre ogni eventuale sperimentazione (non solo la vivisezione!) a iter di autorizzazione e a protocolli severi ne ridurrebbe l’abuso, che attualmente non solo è terrificante, ma in terrificante crescita proprio perché “progresso scientifico” è praticamente tutto, anche scoprire un balsamo più profumato…
    questo non vuol dire, a latere, e senza stancarsi, rinunciare a lottare ANCHE perché cresca la coscienza umana relativamente alla coscienza degli animali, e dunque si giunga finalmente a superare lo specismo per rispettare tutti gli esseri.
    Questo va comunque fatto!
    Ma forse è necessario articolare le proprie battaglie sapendosi muovere nelle sedi giuste per essere inoppugnabili, e non conditi via con la confusione fra “progressi medici” e volgari operazioni volte solo a macinare soldi.

  5. Ho letto l’articolo. Francamente pensavo peggio. Credevo che uno scienziato ponesse il progresso scientifico (non trovo termine migliore, lei mi perdonerà…) in modo ancora più dominante. Aspetto il suo illuminato parere come aituo alla riflessione, anche se si intuisce dal commento.

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