Il principe di Savoia accompagnato in tribunale

Non so se qualcuno si ricorda, ma nel 2003 il tenore Joe Fallisi (proprio quello che ha la brutta abitudine di parteggiare per i palestinesi, ed è pure recidivo) partecipò alle celebrazioni per il 103° anniversario dell’attentato (riuscito) a Umberto I di Savoia per mano di Gaetano Bresci. Nel 2008 il principe Vittorio Emanuele IV di Savoia, venuto a sapere della cosa, pensò bene di chiedere i danni a Fallisi, reo di aver calunniato il principe medesimo (della faccenda ho già parlato qui).
Adesso salta fuori che, non essendosi presentato in aula disertando così il procedimento penale da lui stesso avviato, il principe di Savoia dovrà presentarsi in tribunale accompagnato non già dai genitori bensì dalle forze dell’ordine, secondo quanto disposto dal giudice di pace penale del Tribunale di Carrara, dott. Rino Tortorelli vice procuratore onorario.
Anche queste son soddisfazioni. Auguri, Joe.

1 Comment on Il principe di Savoia accompagnato in tribunale

  1. Tanto tempo fa (quando ero “giovane”…?) ho avuto l’occasione di stringere la mano ad Umberto II, che è stato l’ultimo re, anzi direi l’unico, in senso antropologico oltre che fomale. Non a caso è durato poco.
    Mi ritengo fieramente repubblicano, come gli antichi romani ed i combattenti irish di ieri e di oggi. Ciononostane non mi sento incoerente per quella stretta di mano.
    Forse l’istituto della monarchia si potrebbe anche prendere i in considerazione, il fatto è che mancano i re…
    E l’aspirante “IV” ed erede ne sono la prova schiacciante.
    (D’altra parte sappiamo l’opinione che Umberto II aveva del proprio erede)

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