Il titolo? Era ok

Sono sempre stata piuttosto bravina con i titoli.
L’altro giorno, però, ero perplessa: a parte l’aver copiato l’ottimo Bertolucci, quel “ridicolo” mi sembrava un po’ impietoso nei confronti del Paese tutto. In fondo, mi dicevo, non è che posso gettare la croce addosso a decine di milioni di persone solo perché sui noti fatti ci si smascella beati invece di scendere in piazza.
Poi ho sentito che il Pdl ha avanzato (seriamente) la proposta di abbassare la soglia della maggiore età a 17 anni; e che il medesimo Pdl ha rilanciato (seriamente) il disegno di legge del 28 ottobre 2010, mirante alla regolamentazione delle intercettazioni telefoniche e ambientali, con validità retroattiva fino a cinque anni.
Allora ho capito che in questo Paese le leggi ad personam sono così ad personam che manca poco al varo di una legge che conceda l’impunità assoluta con validità retroattiva di 60 anni ai cittadini italiani di sesso maschile, di età superiore ai 70 anni e il cui cognome inizi per “Berlu” e termini per “sconi”. E l’aggettivo “ridicolo” è semplicemente perfetto.
Sono piuttosto bravina con i titoli.

2 Comments on Il titolo? Era ok

  1. In questi giorni sto leggendo lo splendido Republican Gomorrah di Max Blumenthal, in cui racconta le incredibili disavventure degli esponenti più in vista della Destra Cristiana statunitense.

    Verso pagina 20 di questo meticoloso libro realizzi – contro l’inveterato masochismo italico – che gli americani sono messi peggio di noi, in termini di politici ridicoli.

  2. Se tu avessi titolato: “Il ridicolo di una tragedia”, ti avrei postato il link all’ultimo articolo di Petrosillo su “Conflitti e Strategie”.
    Non vorrei che fosse un problema di sostanza essere in disaccordo sull’ordine dei fattori… il prodotto cambia!

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