“Se non ora quando?”. Un appello di Joe Fallisi per la Libia

Ricevo dall’amico Joe Fallisi (che i meno-di-25 lettori di questo blog già conoscono perché ne ho parlato a proposito di Savoia e Palestina) e faccio girare.

SE NON ORA QUANDO?

“E’ buffa la leggerezza con cui i malvagi pensano che gli andrà tutto bene.” (Victor Hugo)
“Chi mente una volta, spesso deve abituarsi alla menzogna; perché ci vogliono sette menzogne per occultarne una.” (Friedrich Rückert)
“Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.” (Aldous Huxley)
“Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna.” (Aldous Huxley)

“Forse la terra è l’inferno di un altro pianeta.” (Aldous Huxley)
“Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che schiaccia una faccia umana – per sempre.” (George Orwell)
“I tre slogan del Partito: La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza.” (George Orwell)
“La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne seguono tutte le altre.” (George Orwell)

Cari Ostunesi, mi rivolgo a voi come concittadino. Lo sono da poco, ma qui mi sento a casa mia, in famiglia, so di avere orecchie che mi possono ascoltare e capire più che in una grande città anonima, dove ogni voce si perde nei rumori del traffico, dove le masse sono composte da individui isolati, dove nessuno si conosce realmente e si parla. Al mio ritorno dalla Freedom Flotilla mi avete accolto come un fratello, come uno di voi. Non l’ho mai dimenticato, ed è per questo che mi permetto di scrivervi. I nostri sono giorni tragici, che nessun gioco a premi, nessun Grande Fratello, nessuna Isola dei Famosi, o Fattoria, o partita di calcio può nascondere. Ci troviamo precipitati nel gorgo della guerra, una delle più infami e ingiuste della storia, quasi di fronte alle nostre spiagge!… E l’Italia, fino a ieri alleata e amica dei libici, con cui aveva stipulato vantaggiosi e lungimiranti contratti di collaborazione e ai quali aveva chiesto perdono per gli orrori compiuti durante il fascismo, ora presta, come il peggior Giuda e traditore, le proprie basi e i propri “Tornado” ai predoni imperialisti! Eppure, voi lo sapete, la nostra Costituzione ce lo vieta espressamente… Ecco l’articolo 11:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Chi può essere così falso e ipocrita da far rientrare il nostro odierno “intervento” in quelle eventuali “limitazioni di sovranità”, cancellando così l’affermazione, chiarissima, che apre il testo costituzionale? In effetti non c’è dubbio che i dirigenti del nostro Paese ci hanno trascinato in una “guerra come strumento di offesa alla libertà” di un altro popolo, il quale non s’è mai sognato di dichiararne a noi nessuna… e che immagino, d’ora innanzi, cosa penserà degli italiani!… voltagabbana, servili, pugnalatori alle spalle! Questo siamo, purtroppo. E badate che viceversa potremmo non esserlo!… la Germania, per esempio, s’è tolta da tale schifo… E del resto cosa speriamo?… di raccogliere qualche miserabile briciola, rimasuglio dal pasto degli avvoltoi? Meglio, enormemente meglio sarebbe stato (sarebbe ancora) serbare un poco di dignità e di orgoglio, dire no a questo scempio. NIENTE era vero, tutto inventato a tavolino, farlocco, dei pretesti con cui ci si è avventati sulla preda africana… diecimila morti, bombardamenti su civili inermi, fosse comuni!… una moltiplicazione inaudita e incredibile di menzogne… il falso, al posto del vero, obbligatorio per i teleutenti passivi!… Gheddafi, che non è certo un santo, ma rispetto a mostruosi criminali di guerra come Obama è un dolcissimo koala, dipinto… come il diavolo in persona!… stragista implacabile, divoratore del suo popolo (che, chissà perché, tuttavia, nella maggioranza è con lui…)… eppure bastava informarsi, ragionare con la propria testa per capire come stavano le cose… Sono certo che molti di voi l’hanno fatto. Perché i politici senza vergogna ci prendono per incapaci, per idioti, ma i pazzi furiosi sono loro! Le economie dell’Occidente, e innanzi tutto quella americana sull’orlo della bancarotta, dissanguate dalle banche private usuraie e dalle guerre in giro per il mondo, vogliono impossessarsi delle risorse energetiche della Libia e mettere fine alla sua scandalosa indipendenza, durata più di quarant’anni. Trasformeranno, quest’accolita di vampiri, in un Kosovo, in un Iraq anche la gloriosa Giamahiria del Libro verde… rovinata, smembrata, ridotta al rango di neo-colonia… per i nuovi Graziani, i nuovi genocidi! Lo sapete cosa significano tutte quelle tonnellate di bombe radioattive con cui stiamo impestando, noi, “democratici” e “progressisti”, esportatori dei “diritti umani”, il suolo della Libia? Vi prego solo di considerare le seguenti cifre: gli uomini sono tali da circa 8 milioni di anni, mentre le prime forme di vita multicellulari apparvero sul nostro pianeta 2,1 miliardi di anni fa. Bene. La vita media dell’uranio impoverito è di 4,5 miliardi di anni… E come nascono abitualmente, ormai, bambini deformi a Falluja o a Gaza, così succederà a Tripoli… MAI, in tutta la storia, nessun despota aveva compiuto atti tirannici di questa portata!… che invece noi perpetriamo tranquillamente, come se niente fosse!… sì, fino a quando non tornano i nostri stessi giovani ammalati a morte di cancro, di leucemia!… “No-fly zone” e bombardamenti a tappeto sulla Libia sovrana perché cerca di difendere – giustamente!… come faremmo noi, come farebbe qualunque altro Paese – la propria integrità territoriale contro un gruppetto di rivoltosi armati e pagati dallo straniero… ma niente di simile, nei confronti, che so, del Bahrein che massacra i dimostranti a mani nude o dello Yemen che li irrora di gas nervino!… o di Israele, lo Stato più razzista del mondo, che martirizza i Palestinesi e occupa la loro patria da 63 anni!… Pochi giorni fa gli abitanti di Madrid sono scesi in piazza per gridare la loro opposizione al governo che ha aderito, come il nostro, alla coalizione dei “volonterosi” (assassini)… FACCIAMOLO ANCHE NOI! Che un piccolo paese del Sud dia il buon esempio a tutta l’Italia!… Vi propongo di ritrovarci insieme nella piazza del nostro Municipio domenica 27 marzo alle ore 17.

Concittadini, è ora di dire BASTA ai distruttori di madre terra e dell’umanità… Protestiamo! Telefoniamo, scriviamo a tutte le autorità, esprimendo il nostro NO alla guerra!… DISSOCIAMOCI dalla Casta dei delinquenti! Non rimaniamo in silenzio, non chiudiamo gli occhi, SVEGLIAMOCI! Ne va del nostro onore e del futuro dei nostri figli, che un giorno ci giudicheranno… Viviamo con dignità!

SE NON ORA QUANDO?

Joe Fallisi, Ostuni, sabato 26 marzo 2011

2 Comments on “Se non ora quando?”. Un appello di Joe Fallisi per la Libia

  1. Per Seba…

    “Per rendere il popolo italiano solidale con un popolo bombardato è necessario bombardare il popolo italiano.”

    La frase è stupenda, da segnare nel grande libro delle citazioni… ma temo che sia errata.

    Nel senso che anche quando gli italiani sono stati bombardati, la rimozione di questa realtà è stata quasi totale.

    Ci si ricorda benissimo dei fascisti cattivi e dei partigiani cattivi, ma non di quelli che davvero ogni giorno uccidevano a caso centinaia di civili dall’aria.

  2. Per rendere il popolo italiano solidale con un popolo bombardato è necessario bombardare il popolo italiano.

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