Vittorio vive, e vive Palestina

Non è una buona giornata, oggi, e c’è poco da dire sull’assassinio di Vittorio Arrigoni — anche se sui media potete trovare parecchio.

Morte sospetta, ça va sans dire: perché Vittorio era uno che parlava chiaro, e sapeva tenere gli occhi bene aperti. Due qualità piuttosto scomode, dappertutto ma in particolare nella Striscia di Gaza: nei confronti della quale vale sicuramente la massima “occhio non vede, cuore non duole”, ma ancora di più vale il precetto aureo del “non lo so, non c’ero e se c’ero dormivo” — se l’Occidente avesse i bicipiti, potrebbe farselo tatuare.

Non credo che a breve salterà fuori la verità sulla morte di Vittorio, perlomeno a livello ufficiale. Quelli svegli come lui, invece (e che sono più di quanto si creda), un’idea se la sono già fatta: e non la lasceranno cadere troppo presto.

Abbiamo nel cuore la Palestina, dunque anche Vittorio: dimenticare è un verbo che non ci appartiene.

17 Comments on Vittorio vive, e vive Palestina

  1. A Indymedia sono teppisti, deputati a minacciare prima di tutto quelli che a sinistra escono dai ranghi dell’ortodossia antifascista. Cessato il Pci, che dettava la linea, ora vi sono, da un lato, i rimasugli conformisti dell’estrema sinistra e, dall’altro, nel versante moderato e “per bene”, quelli dell’Anpi, organizzazione di reduci trasformata in un enorme serbatoio di iscritti, come l’Arci: ne ha circa 150.000 (notizia di qualche giorno fa del Corriere-on-line).
    Tempo fa ho scoperto che l’iscrizione all’Anpi funziona da lasciapassare per accreditarsi:
    un assessore Pd della Regione Emilia-Romagna, proveniente dall’area Legambiente, dichiarava a “Repubblica” l’appartenenza all’Anpi…
    Purtroppo è una sorta di gioco in cui quasi sempre si ritorna alla casella di partenza.
    Amadeo Bordiga, straordinariamente intelligente, aveva visto giusto quando affermò tanti decenni fa che il peggiore prodotto del fascismo sarebbe stato l’antifascismo.
    Per ora non si andrà più avanti di tanto.

  2. Scusate il fuori post , certo che l’ identificazione dell’ obiettivo comune a vedere cio’ che combinano gli sciacalletti di Indymedia mi pare difficile…..vedi liste di proscrizione dei candidati FN a milano….incorreggibili gauchistes……

  3. Interessante e raffinato commento del lettore Mondart sul sito di Gianluca Freda:

    “A naso di pubblicitario” mi sembra però molto strana la dinamica e la enorme diffusione che trova sui media: se uno è veramente scomodo, sparisce e basta, magari con un attacco cardiaco, o comunque si dà meno diffusione possibile al fatto.

    Inoltre è il sincretismo e la concomitanza di troppi fattori che mi fa torcere il naso: questo caso sembra troppo simile alla violenza gratuita operata a bordo della Mavi Marmara … quale motivo, quale l’ interesse di Israele se non averne un’ immagine screditata a livello di opinione pubblica globale ??? Idem qui: sembra che, mentre si compie la vigliaccata, ci sia il preciso disegno di farlo sapere ai quattro venti … strano, no ?

    Olocausto e Negazionismo entrano ( per me, ovvio ) nella stessa ottica di lettura: si crea una enorme carica negativa di opinione ( mettendo l’ Olocausto forzatamente in tutte le salse ) ma al tempo stesso si impedisce di avere un parere contrario … perchè ??? Per “comprimere ed aumentare il dissenso” …. Saviano, altra strana macchina di propaganda … consenso e dissenso “impedito” … Milan contro Inter, ma il Milan gioca falloso e l’ arbitro non fischia i falli … perchè ???

    E’ chiaro che si sta cercando di creare un forte sentimento di impotente rabbia popolare, per condurla verso un qualche tipo di “esplosione controllata” …

    Penso alla Germania Nazista: mentre da una parte si favoriva Hitler ( a proposito: per potere superiore intendo un potere che, se in gran parte è identificabile con il congresso americano, è comunque svincolato da qualsiasi territorialità e non si identifica con nessuna nazione ) si costruivano le stesse condizioni che ne avrebbero fatto un mostro; Rivoluzione Francese, Napoleone … grandi eventi che sono preparati sia per il loro montare, ma anche per poterli repentinamente smontare e controllare … ecco: Israele potrebbe in questa ottica essere il prossimo detonatore, la prossima Germania Nazista di cui da una parte si favorisce l’ ascesa, ma intanto si prepara l’ opinione pubblica a richiedere e sostenere la sua caduta …

    E’ solo un’ ipotesi ovviamente, che mi viene dalla semplice lettura “mediatica” … ma anche il semplice disegno di unificazione dell’ Occidente sotto gli Usa, dovrebbe passare per dinamiche di questo tipo … fare esplodere un contrasto ideologico all’ interno dell’ Occidente stesso ( e l’ ideologia religiosa è sempre stato un ottimo veicolo ) e poi porsi ad arbitri della situazione, favoriti dall’ opinione pubblica che intanto si monta in senso contrario … è esattamente quanto fatto IN OGNI OCCASIONE, dal medioevo in poi, dalla borghesia massonica, da questi dominanti che, in fondo, sono ancora gli stessi ed attuano ancora la stessa tattica …

    L’ ipotesi, insomma, è che si stia preparando un progetto a lungo-medio termine, ed Israele in qualche modo ne sarà il perno.
    Venerdì 15 Aprile 2011, 21:41

    Riccardo il 17 aprile:

    Prima di fare i salti di gioia per la LePen, chiediamoci perchè in Europa c’è un’ascesa dell’estrema destra, e perchè questa stia venendo sostenuta dai sionisti (vedi anche Geert Wilders in Olanda, o la English Defence League in Inghilterra).

    Ci stanno preparando i fuochi d’artificio per il finale, con una bella guerra proprio nel cuore dell’Europa.

    Replica di Mondart:

    Ah ecco, vedi che gira gira si torna a quanto sostenevo nei post su Cloro e su Arrigoni ? C’è un’ accelerazione insistente, sia di fatti che di propaganda, volta ad ottenere una qualche “esplosione controllata” della contrapposizione ideologica che si spinge a montare a manetta.
    Domenica 17 Aprile 2011, 23:28

  4. Cara Alessandra, con Gianluca Freda e Gianfranco La Grassa la vicinanza c’è… manca una persona energica come Alain Soral…

  5. davide d'amario | 16 aprile 2011 at 20:47 | Rispondi

    Onore a Vittorio Arrigoni.
    Ucciso da servi di Israele e per conto di Israele. Solidarietà alla sua famiglia e a chi lo conosceva. Contete su di me …

  6. Grazie Alessandra.
    Per Amerigo: credo che qui tu sfondi una porta aperta.

    Francesco

  7. Io sono pronto.
    Fui comunista… è un pezzo che sono pronto.

  8. Siamo pronti tutti noi noi invece di scannarci tra ” fascisti ” e ” comunisti ” ad aprire gli occhi definitivamente ed a combattere la vera idra del nostro tempo , ovvero il regime giudeoangloamericano che ci opprime da un sessantennio ?

  9. Vittorio non è stato ucciso mentre era in barca con i pescatori, presi giornalmente di mire dalla Marina israeliana, vera armata criminale, o dai proiettili dell’artiglieria israeliana nelle buffer zone, le zone cuscinetto formate con altre terre rubate ai palestinesi dall’esercito di Israele: è stato assassinato da manovalanza locale e estera legata a gruppuscoli salafiti, la cui regia è in mani israeliane.

    Cui prodest? Tutta la storia ha troppi lati bui – di cui molti dei miei colleghi del gossip indecente protrebbero invece occuparsi: se è vero che l’avevano rapito per uno scambio di prigionieri con il governo di Gaza (ma poi, perché lui e non un militante di Hamas, per esempio?), perché ucciderlo poco dopo il sequestro? Perché ferirlo (il video con l’ambulanza piena di sangue parla chiaro)? Perché non rispettare il termine auto-imposto delle 30 ore? Perché era una trappola, una scusa. L’obiettivo era di UCCIDERE Vittorio, non di scambiarlo con prigionieri salafiti.

    E a chi, se non a Israele poteva interessare questa situazione? Basta scorrere le “analisi” nei siti dei quotidiani, sentire ciò che dicono Tg e trasmissioni Tv, leggere i commenti su YouTube, per capire che i musulmani, i palestinesi sono gli unici ad essere additati come terroristi, arretrati, criminali. Il messaggio che passa è proprio questo: “Un attivista idealista ha sacrificato la propria vita per un branco di pazzi arretrati e sanguinari. La Striscia di Gaza non merita considerazione. Si meritano ciò che hanno e Israele ha ragione”. E subito dopo: “La Freedom Flotilla per Gaza non ha senso”.

    Angela Lano di Infopal

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=18088

  10. Grazie, Andrea. Faccio girare.

  11. Impareggiabili vette dei sionisti nostrani di “Informazione corretta”:

    Vittorio Arrigoni, rapito giovedì mattina da una cellula estremista salafita legata ad al Qaeda, è stato impiccato dai suoi rapitori.

    Vittorio Arrigoni viveva a Gaza da anni, impegnato a diffondere propaganda contro Israele, pro Hamas. I quotidiani italiani di questa mattina abbondano di lodi immeritate per il suo lavoro. Megafono di Hamas, ha dedicato la sua esistenza a diffondere menzogne su Israele. Collaborava con il Manifesto scrivendo articoli contro la presunta occupazione di Gaza da parte di Israele. Durante la guerra a Gaza ha diffuso la menzogna dell’utilizzo del fosforo bianco da parte di Israele.

    Ha fatto la fine di tutti coloro che appoggiano le dittature contro una democrazia. Sullo stesso argomento, invitiamo a leggere la ‘Cartolina da Eurabia’ di Ugo Volli, pubblicata in altra pagina della rassegna

    http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=115&sez=120&id=39322

  12. TEHERAN – Cercando sulla rete e leggendo i commenti su Facebook di amici di Vittorio abbiamo appreso che il sito sionista americano http://stoptheism.com aveva indicato la morte del giovane italiano residente a Gaza come obbiettivo da raggiungere per fermare una presunta ‘propaganda’ contro Israele.

    http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/91138-martirio-vittorio-arrigoni-ecco-il-sito-sionista-che-voleva-la-sua-morte

  13. E’ stato ucciso. Era mio amico, avevo avuto il privilegio di vivere con lui un pezzo della sua lunga, dolorosa, sanguinante e resistente Gaza. Era la voce di passione e coraggio che fondeva il castello delle menzogne mediatiche sull’inversione tra vittime e carnefici durante l’operazione nazi “Piombo Fuso”. Aveva ripreso questa missione di verità con l’agenzia Guerrilla Radio che, quasi unica, dava conto a un mondo distratto, ignavo, autosoddisfatto, impegnato nella solita missione di rovesciamento della realtà in Libia e ovunque, della spaventosa escalation terrroristica dei nazisionisti a Gaza, prodromo di una nuova strage occultata sotto altre vicende dell’imperialismo imperversante nella regione. Era insostituibile e cruciale, uno scudo della Palestina. E gli israeliani lo sapevano e non lo potevano tollerare. Hanno sguinzagliato i loro terminali “estremisti islamici” e hanno chiuso una bella, valorosa vita. L’ottusità del morto vivente non gli fa capire che anche questo gli si ritorcerà conto, che Vittorio sarà un osso assai più duro nelle fauci del mostro, che gli farà saltare molti denti. Ci sia d’esempio.
    Fulvio Grimaldi

    http://fulviogrimaldi.blogspot.com/

  14. TEHERAN – La Radio israeliana, alcuni minuti fa, riferendo la notizia del ritrovamente del cadavere di Vittorio Arrigoni, lo ha chiamato esprimendo tutto il suo odio con il termine ‘useful idiot’. Un’ennesima conferma al fatto che Israele si nasconde dietro l’assassinio del giovane e coraggioso ragazzo italiano.
    E’ una vergogna che dinanzi a cio’ ci sia un assoluto silenzio da parte delle cosiddette autorita’ italiane e dei tanto blasonati media italiani.

    http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/91144-radio-di-israele-definisce-%E2%80%98useful-idiot%E2%80%99-il-martire-vittorio-arrigoni

  15. Al-Qa’ida a Gaza? Fonti ufficiali del governo di Gaza hanno dichiarato alla nostra redazione che non esiste alcuna organizzazione legata ad al-Qa’ida a Gaza, ma si tratterebbe, invece, di una realtà creata dall’intelligence israeliana per fomentare conflitti interni a Gaza, che si avvale di “manovalanza” locale, indottrinata e convinta di rappresentare il network di Bin Laden.

    “Tutti i gazesi sanno che questa organizzazione non esiste davvero – ci ha spiegato un collega al telefono -. Ci sono degli individui che si dichiarano suoi aderenti, ma il regista è Israele. Questo gruppo ‘salafita’ ha rapito Arrigoni per chiedere la liberazione di loro commilitoni imprigionati. Ma perché proprio un occidentale? Un italiano? Piuttosto, per far pressioni sul governo di Gaza, avrebbero potuto rapire un militante o dirigente di Hamas.

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=18080

  16. Grazie Alessandra.

    • Alessandra | 15 aprile 2011 at 09:29 |

      Grazie a te — anche se avrei voluto non scrivere mai questo post. Che brutta giornata.

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