Le strane equazioni della Lega: “più bombe, più immigrati”

È incredibile come ci casco sempre. Baudelaire diceva di sentirsi, a volte, sfiorato dall’ala dell’imbecillità: a me invece ogni tanto sembra che mi si schianti addosso un Canadair a pieno carico, quando credo a certe cose. E mi piglierei a schiaffi da sola.

Infatti l’altro ieri, ritagliandomi un coriandolo di tempo in queste giornate convulse che vedono affastellarsi lavori impegni e rivelazioni, ho letto che la Lega non è per niente d’accordo con Berlusconi sul bombardamento della Libia.

Ohibò!, mi son detta. E bravo Bossi. Sta’ a vedere che stavolta ne fanno una giusta e mi tocca rimangiarmi tutti i veleni che gli ho riversato addosso in questi anni — opporsi ai bombardamenti in Libia è proprio una bella cosa. Anche perché magari ci si sarebbe dovuto pensare prima, non adesso che a Gheddafi gli dice male ed è troppo comodo andar lì a fare bella figura all’ultimo quando les jeux, se non sono già del tutto faits, poco ci manca. Ma è da un po’ che all’Italia piace vincere facile, ve ne sarete accorti.

Insomma stavo iniziando a dispormi di buon animo verso la Lega, quando proprio stamattina leggo la seguente dichiarazione del ministro Maroni:

«No alla guerra, no al bombardamento. È una decisione sbagliata che avrà come conseguenza certa un’ondata di immigrati mandati da Gheddafi o che scappano dalla guerra».

Ah, ecco. Tutto si spiega. C’era il trucco — non è che la Lega fosse contraria ai bombardamenti in Libia per questioni, chessò, umanitarie, etiche, financo politiche. Figuriamoci: la Lega disapprova Berlusconi perché se no arriva l’invasione e mamma li turchi e le radici dell’Europa sono in pericolo e saresti contento se tua figlia sposasse un negro?  e preferiresti che tua moglie fosse stuprata da un bianco o da un negro? (giuro che è vera, l’ha chiesto un leghista anni fa a mio marito).

E allora niente di nuovo sotto il sole. Ripongo in bell’ordine le mie boccettine di veleno sullo scaffale, aspettando il momento giusto per cavarne qualche goccia, e ritorno all’usato lavoro. Mannaggia a me che ci casco sempre.

4 Comments on Le strane equazioni della Lega: “più bombe, più immigrati”

  1. davide d'amario | 1 maggio 2011 at 12:52 | Rispondi

    cara alessandra,
    la Lega Nord è solo tanto chiasso.
    Bombardiamo una nazione fino all’altro ieri “alleata” cosa dire? La Lega esca dal governo se realmente ci crede! Poi la solita favoletta della Lega baluardo contro l’immigrazione clandestina … ma quando?
    Ottimo articolo, come al solito!

  2. Però cara Alessandra con la loro rozzezza ed il loro pragmatismo da osteria , i leghisti oltre ad essere gli unici a tentare di opporsi seriamente , almeno tra le forze parlamentari ( l’ IDV non la considero , ad un altro post il perché ) all’ avventura libica , hanno centrato , ripeto , parlando allo stomaco , un punto , quello migratorio ,che potrebbe far ragionare gli italioti e far considerare loro finalmente , la durezza del regime a coloniale al quale sono ( siamo ) asserviti.

  3. Nel caso in cui si verificasse l’orribile evento di cui alla domanda del leghista a tuo marito (a proposito: che cosa rispose?), ora avremo EUROGENDFOR, Forza di Gendarmeria Europea, per cui, secondo la neolingua orwelliana, i CARABINIERI saranno “Center (all’americana… non “Centre”, all’inglese… nemmeno quello!)of excellence for the Stability Police Units”, ovvero “Centro di eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità”!!! Da sbiadire! (Bianco, negro, o… sbiadito?)
    Leggere per credere!

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8231

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