Per il compleanno di un amico

Carlo carissimo,

sono passati sei anni e il 3 settembre non ero qui. Ero, invece, a ricordarti nel modo più degno insieme ai tuoi amici più cari — e il fatto di appartenere anch’io a quel manipolo di felici pochi è una cosa che mi riempie di gioia e di orgoglio.

Ti saranno fischiate le orecchie, ovunque tu sia — non abbiamo fatto altro che parlare di te, direttamente e indirettamente, per ore e ore. E tu eri con noi: non c’è bisogno di vedere la persona che sta nell’altra stanza per sapere che c’è.

Sono qui oggi, invece: infatti oggi è il tuo compleanno, e preferisco ricordare il giorno in cui hai intrapreso il percorso complesso, tortuoso e imperscrutabile che ha portato la tua esistenza a intrecciarsi con la nostra, piuttosto che il giorno in cui la tua presenza ci è stata tolta.

Sai, in quei primi di settembre di cui ti dicevo non abbiamo potuto fare a meno di notare certe assenze: e abbiamo concluso che se qualcuno non c’era o s’è perso per strada, così doveva essere. Ed è un bene così, non credi?

Tu non le hai mai mandate a dire a nessuno, Carlo: e non l’abbiamo fatto neanche noi, il 3 settembre. Sono sicura che ti sarebbe piaciuto quello che abbiamo detto parlando di te — squisito pretesto per lanciare il messaggio che ti era e ci è caro. L’avrà raccolto qualcuno? Non lo so davvero: ma, come suggeriva Krishna ad Arjuna, noi siamo di quelli che hanno diritto soltanto all’azione e non ai suoi frutti. L’abbiamo capito alla svelta, e credo che non abbiamo mai preteso nulla di diverso.

Là dove sei, sono sicura che sorridi di certe agitazioni; se fossi qui, continueremmo a fare le stesse cose che ci accomunavano: e ci troviamo d’accordo una volta ancora, una volta di più.

Come si usa quando qualcuno compie gli anni, a questo punto dovrei farti gli auguri, ma non so proprio che cosa potresti desiderare — adesso. Così, forse sarebbe meglio che gli auguri li facessi tu a noi che siamo rimasti, perché il tuo pensiero possa continuare a vivere attraverso le nostre voci e il nostro agire.

Buon compleanno, amico carissimo

A.

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