Bombe a Boston

Piangi, America.

Piangi i tuoi morti e i tuoi feriti; piangi il tuo dolore e la tua paura; piangi per una violenza che ti sgomenta e che i tuoi lamenti non riescono a lenire.

Con te piange, si dice, tutto il mondo: ed è giusto, poiché di fronte alla morte — a qualsiasi morte — si deve chinare la testa.

Ma possano le tue lacrime lavare via dai tuoi occhi il velo della tua arroganza e del tuo delirio di onnipotenza; e possa tu, con occhi nuovi, non soltanto guardare ma finalmente vedere lo stesso strazio in ogni parte del mondo in cui hai esportato la tua democrazia e la tua libertà, in tutte le oltre 300 operazioni militari che hai condotto fra il 1798 e il 2012, che sono costate e ancora costano — nei paesi occupati anche dal mio, che contrabbanda il supporto coloniale alla matrigna-patria come risibile “missione di pace” — morti, feriti, mutilati e dispersi senza riguardo a sesso ed età.

Piangi, America. Di fronte alle tue lacrime, varrà il mio rispetto: ma non la mia pietà.

4 Comments on Bombe a Boston

  1. Ma questa scultura l’ hai fatta tu?
    Senza fiato!

  2. Benvisto Alessandra!

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  1. Bombe a Boston | Caos scritto | il puntino del riflesso

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