Un ricordo per Giordano Bruno

Come si fa? Come si fa a non ricordare il frate di Nola che sfidò l’oscurantismo della Chiesa di Roma? In un’epoca, poi, che non lasciava spazio a dibattiti e civili confronti in punta di forchetta — gli avversari, la Chiesa di Roma li infilzava per davvero. O li inceneriva, come facciamo noi oggi con i rifiuti. E Giordano Bruno è finito proprio così, in cenere: ma è una cenere sotto cui continua ad ardere la brace, una cenere che non si è dispersa come speravano (invano) i suoi carnefici.

Io non posso non ricordarlo: il giorno in cui la Santa Inquisizione pronunciò la sua condanna è il giorno del mio compleanno — ho sempre un pensiero per quel gigante.

Non aggiungo altro: l’ho già fatto in passato.

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  1. Giordano Bruno, libero pensatore | Caos scritto

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