Se alla Chiesa piace il circo con gli animali

circo

 

 

Ho appreso qualche giorno fa che i ministri Franceschini e Padoan hanno presentato un disegno di legge che prevede il divieto di utilizzare gli animali nei circhi.

Mentre plaudo alla lodevole iniziativa, mi corre l’obbligo di informare i beneneriti ministri che la loro strada rischia di essere una via crucis (tanto per stare in tema), in considerazione del fatto che da sempre la Chiesa di Roma mostra nei confronti dei “circensi e fieranti” una singolare, benché poco risaputa, benevolenza. Carta canta: propongo alcuni stralci, ma il materiale è molto di più. Buona lettura.

 

I. Dispensatori di gioia

Maestri del divertimento  

L’abilità e la creatività dell’uomo, lo spettacolo, l’insieme di luci e colori, il contatto singolare con gli animali, donano momenti di emozione e di sorpresa, costituiscono fonte di sano divertimento per la società e in modo particolare per tutta la famiglia. Quello dei circhi e luna park è un mondo che permette all’uomo della fredda cultura tecnologica di ritrovare il sorriso, la gioia, la serenità. In questo ambiente l’uomo si lascia incantare da ciò che è bello e buono e si apre ai valori e messaggi di pace, bontà e verità che gli vengono comunicati con il linguaggio di giochi, danze, esibizioni artistiche. (…) “Aprono ai loro visitatori uno spazio di festa e amicizia, fanno nascere il sorriso di un bambino e illuminano per un istante lo sguardo disperato di una persona sola; attraverso lo spettacolo e la festa, rendono gli uomini più vicini gli uni agli altri” (Giovanni Paolo II, 17.12.1993).

Il ruolo della Chiesa

Le persone del circo e dello spettacolo, contrariamente alla convinzione popolare, sono profondamente religiose e guardano alla Chiesa per i loro bisogni spirituali. Per secoli la loro professione è stata profondamente legata alla Chiesa e alle festività cristiane, come dimostra il fatto che la maggior parte delle loro attività si svolgono nelle vicinanze delle chiese, in occasione delle feste religiose. (…) È compito della Chiesa locale cogliere la circostanza della festa come opportunità per trasmettere ai circensi e ai fieranti il messaggio cristiano e, nello stesso tempo, per educare la comunità cristiana ad accoglierli senza pregiudizi, con fiducia e stima per le qualità umane e cristiane, di cui sono portatori.

 

II. La Chiesa è un grande circo?

L’essere itineranti. I giovani del circo e del lunapark, se accettano la dimensione itinerante della loro vita, sono in piena sintonia con l’appello di Dio ed il messaggio evangelico, perché Dio accompagna il suo popolo in itínere.

La festa. Essa ci dà una anticipazione di quella del Regno. È importante per i giovani fieranti creare uno spirito di festa, con l’animazione artistica, e soprattutto percepire la dimensione profetica della loro professione-vocazione.

La gioia. Il clown viene preso in giro, deriso, quasi ad immagine di Cristo che viene schernito, umiliato. Egli rappresenta l’umanità decaduta… La risata è vista qui però anche come risurrezione nel quotidiano, che ci aiuta ad accettare i nostri limiti e le nostre imperfezioni; dobbiamo avere la capacità di ridere di noi stessi.

La bellezza. Tra le qualità di questo mondo, che ci invitano a sollevare lo sguardo in alto, c’è la bellezza. Essa vive nelle infinite meraviglie della natura… L’uomo è cosciente di ricevere tutta questa bellezza, anche se, tramite la sua azione, ha parte nella sua manifestazione, ma egli non la scopre e ammira pienamente se non quando riconosce la sua fonte, la bellezza trascendente di Dio.

Il superamento di sé. Gli artisti del circo – acrobati, trapezisti, addestratori, ecc. – vogliono arrivare sempre più lontano, desiderano superare i propri limiti. Essi rispondono così al desiderio di andare oltre, al di là, posto da Dio nel cuore dell’uomo.

 

 

 

2 Comments on Se alla Chiesa piace il circo con gli animali

  1. Il circo come ha detto il grande Papa…è lo spettacolo più bello del mondo dove si può ammirare l’armonia tra uomo e animali. Viva il circo con animali amato dal santo padre

    • Alessandra | 9 maggio 2016 at 10:22 |

      Nel circo l’uomo è talmente in armonia con gli animali che deve torturarli per obbligarli a fare quello che vuole lui. Io veramente non so se la vostra è fede cieca o malafede.

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