Per non dimenticare la Nakba

 

Questa che vedete è una delle immagini che nell’aprile 2002 scelsi per la copertina di una monografia dedicata alla tragedia palestinese, confezionata a rotta di collo all’indomani del massacro compiuto dagli occupanti israeliani nel campo profughi di Jenin pochi giorni prima, fra il 3 e il 15 aprile.

 

origini palestina

 

Sono passati gli anni e l’entità di quella tragedia è peggiorata, se possibile, a conferma della veridicità del detto “al peggio non c’è mai fine”. Ma questo non è un buon motivo per non parlarne, oggi e domani e finché la Palestina non tornerà ad essere una terra libera abitata da libera gente, così com’era prima del 14 maggio 1948, quando David Ben Gurion, leader del movimento sionista, proclamò unilateralmente la nascita dello Stato di Israele in Palestina procedendo all’occupazione di quella terra e al genocidio di quella gente.

Il 15 maggio 1948 per i palestinesi ebbe inizio la Nakba, la catastrofe. Una catastrofe che dura nel tempo, e che ripete se stessa nell’indifferenza pressoché totale di larga parte del cosiddetto mondo libero. Per fare la differenza, bisogna parlarne e non bisogna dimenticare. Non sei sola, Palestina.

1 Comment on Per non dimenticare la Nakba

  1. mauro morello | 15 maggio 2016 at 17:25 | Rispondi

    purtroppo tutti i giorni assistiamo e, come possiamo cerchiamo di “postare” di “condividere”,ma una agghiacciante indifferenza-quando non sia anche complicità-ci avvolge ed in un certo senso ha normalizzato tutto ciò tanto che se prendi la gente comune ancor non sa che israele(od usraele che dir si voglia)è un entità che “esiste “dal 1948,dunque non ha la più pallida idea di quale sia la verità storica; che infinita tristezza tutto ciò!

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