“Non considerateli mostri”

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“Monstrum”, propriamente, indica un fenomeno contro natura. Ma la violenza e la crudeltà sono innate nella specie umana, l’unica che infligge dolore, sofferenza e morte agli altri viventi per il solo piacere di farlo.
Dunque i quattro delinquenti sono perfettamente in linea con il comportamento tipico della specie.
A quanto pare quelli strani siamo noi, che consideriamo i viventi nostri pari, che tributiamo loro il rispetto che gli è dovuto e che (guarda un po’ come siamo malati) pretendiamo che lo facciano anche gli altri in nome di di ciò che ci accomuna — la nostra identica capacità di sentire e provare emozioni e dolore, la nostra identica solitudine di fronte al mistero della morte.
Non sono mostri, i quattro di Sangineto. Anzi forse sono fin troppo umani.
Ma io (e so di non essere da sola) credo fermamente che il quid che differenzia gli umani dagli altri animali dovrebbe responsabilizzarci per la tutela di tutti i viventi e della meravigliosa biosfera della quale facciamo parte; non fornirci la criminale giustificazione per ogni sordido arbitrio ai danni di ciò che vive.
E, per quanto mi riguarda, il fatto di appartenere alla stessa specie dei quattro di Sangineto e dei loro squallidi simili che ogni giorno perpetrano indisturbati gli stessi crimini mi provoca autentico ribrezzo. Non siamo uguali.

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