Archive for Maggio, 2009

STOP ALLA SPERIMENTAZIONE DIDATTICA SU ANIMALI VIVI A PISA

Da OIPAItalia:

STOP ALLA SPERIMENTAZIONE DIDATTICA SU ANIMALI VIVI A PISA

Iniziativa di AgireOra Network e I-CARE Italia

L’11 giugno a Pisa presso l’Istituto di Fisiologia clinica del CNR si terrà un corso professionale post-laurea gestito e organizzato da Assitrauma. In alcune regioni Assitrauma organizza questi corsi usando i manichini, in altre regioni, tra cui la Toscana, usa anche animali vivi, nella fattispecie dei maiali anestetizzati e sottoposti a interventi invasivi.

Ma la legge è uguale in tutta Italia, non è certo differenziata per regione!
La legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica”, in cui si usano animali, vivi o morti, per “insegnare” agli studenti (all’università o in corsi post-laurea) vi sia un’autorizzazione specifica e recita “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi“.

Invece i sistemi alternativi ci sono, quindi questo uso di animali NON SI PUO’ fare!

Siamo a conoscenza che in questo caso esiste una apposita autorizzazione del Ministero che consente allo stabilimento di Pisa di usare animali a questo scopo, ma la nostra obiezione è che siccome i metodi alternativi esistono, questa autorizzazione non possa essere valida: o ha sbagliato il Ministero della Salute a concederla, oppure (cosa più probabile) nella richiesta NON e’ stato specificato che i metodi alternativi per questo caso non solo esistevano, ma erano usati dalla stessa ditta che organizza il corso (il Ministero è colpevole in ogni caso di non aver controllato).

Allora quello che possiamo fare è intervenire presso la Regione Toscana chiedendo a loro che blocchino questa sperimentazione su animali, e che impongano l’uso di metodi alternativi, cosa che viene già fatta nel 90% dei corsi di questo tipo.

Questo è già successo in Piemonte pochi mesi fa, per un corso analogo sempre di Assitrauma la Regione Piemonte non ha consentito che si tenesse, ed esso si è quindi svolto con metodi alternativi.

Facciamo sentire alla Regione Toscana che sono davvero tante le persone che non accettano che le poche regole esistenti sulla sperimentazione animale vengano disattese in modo così grossolano, diciamo loro che ESIGIAMO che la legge venga rispettata, e che è vergognoso far soffrire e uccidere animali perfino nei casi in cui esistono metodi alternativi molto diffusi a approvati dell’American College of Surgeons già dal 2001.

Mandiamo al più presto la seguente petizione al responsabile del settore Medicina Predittiva-Preventiva della Regione Toscana, che sta seguendo questa vicenda.
Non c’è molto tempo, il corso si tiene l’11 giugno, scriviamo in tanti e diffondiamo il più possibile. [qui la lettera di protesta]

Del potere, presente e assente

Berlusconi incarna l’arroganza e la volgarità del potere; i suoi avversari, l’ipocrisia e il ressentiment di chi il potere vorrebbe averlo e non ce l’ha.

“Non credevo ai miei occhi…”

Ricevo da Andrea e posto:

da: ripensaremarx
A cura di G.P.

Non credevo ai miei occhi mentre leggevo gli articoli che sto per proporvi. Sono tornato più volte sugli stessi passaggi per rendermi conto che, invece, era tutto lì nero su bianco, senza giri di parole e senza arzigogoli giornalistici, quelli con i quali, di solito, la merdosa stampa italiana impasta i lettori per raggirarli nel suo chiacchiericcio culturalistico, senza sostanza e senza informazioni.

Si tratta degli stessi avvenimenti storici, dei medesimi intrighi internazionali, degli arcinoti infimi personaggi politici e puttane di Stato sui quali, da anni, cerchiamo di aprire gli occhi ai pochi lettori di questo blog. Inoltre, la fonte dalla quale provengono questi pezzi è tutt’altro che schierata dalla parte “antimperiale”, anzi, più volte, abbiamo ritenuto tale quotidiano una quinta colonna dei servizi segreti americani in Italia. Sarà anche colpa della crisi geopolitica che sta rimescolando le carte.

Noi ci prendiamo però il merito di essere giunti prima di altri a certe valutazioni e conclusioni (che adesso appaiono pure sulla stampa di sistema) grazie ad una giusta analisi teorica e ad una corretta elaborazione dei fatti storici, peraltro sviluppate senza disporre di informazioni di prima mano, non avendo alcun contatto con ambienti torbidi che passano dritte e notizie riservate e non potendo contare nemmeno su fondi di sostegno economico con i quali è possibile avviare un lavoro più meticoloso e puntuale.

In sostanza, Signore e Signori, si tratta di questa grande puttana chiamata Italia, alla quale noi teniamo molto ma che “qualcuno”, invece, ha deciso di umiliare e sfasciare fino in fondo. Questo “qualcuno” vorrebbe vedere l’Italia ridotta ad una meretrice di strada, lasciata in mano a “protettori” aguzzini ( GrandeFinanza e IndustraDecotta ) e clienti depravati (Usa e tecnocrazie europee), in combutta tra loro con l’unanime obiettivo di devastarle il corpo e l’anima per proprio esclusivo guadagno. Il primo articolo che vi presento è apparso sul quotidiano “Libero” ed è a firma di Alessandro Sallusti. Il titolo è più che esaustivo: “Obama come Giuda”. In esso si dice esplicitamente che è in atto un tentativo americano per rimettere in riga Berlusconi, reo di essersi schierato con la Russia e con Putin. Con questa motivazione, il neopresidente Usa starebbe lavorando per tagliare le gambe alla politica estera berlusconiana resasi troppo spavalda e autonoma da Washington. E di chi si sta servendo Obama per i suoi intrighi? Di un “pizzaiolo”, già traditore e affossatore del suo paese, molto influente, neanche a dirlo, tra gli omuncoli intellettualoidi e pacifisti della sinistra italiana. Parliamo di quel Michail Sergeevic Gorbaciov “ambasciatore occulto a tempo pieno…che tra una conferenza e un premio ha accesso alle stanze che contano e ha ancora molti e influenti amici in Russia, ma anche tra i post comunisti italiani ed europei”. Per noi nulla di nuovo certo, ma se questa notizia è riportata da “Libero” non c’è il rischio di passare per i soliti dietrologi bolscevichi e nostalgici… Quante volte abbiamo sostenuto che l’ex presidente dell’URSS aveva messo in liquidazione il suo paese senza nessuna remora, mentre giornalisti à la page, sempre così raffinati e inseguiti dai media (vedi Rossana Rossanda e tutti quelli del gruppo il Manifesto) lo avevano incensato quale grande riformatore che infondeva speranza nei popoli e negli sfruttati? Non so quanto questa gente fosse davvero in buona fede quando si riempiva la bocca di tali immani fesserie ma di concreto c’è solo il fatto che gli eventi odierni li stanno smentendo su tutta la linea. Li avete visti ravveduti o ammettere i propri errori di previsione? Per non parlare poi di tutta quella parte politica di sinistra che su questi tradimenti ed equivoci storici ha costruito le sue giravolte e camuffamenti elettorali, sempre per il bene dell’Italia e per il progresso del suo popolo. Si pensi, appunto, a quanto avvenuto dopo il colpo di mano giudiziario messo in piedi da Di Pietro (eccolo qui il nuovo salvatore della sinistra che sta attirando la feccia intellettuale di sinistra, la quale di traditori se ne intende sempre) e dalla GF e ID.

Allora si può anche capire come mai i risaputi poteri interni, da sempre corrotti e supini agli Usa (e da questa nazione già cooptati per far crollare la prima repubblica), si siano rimessi nuovamente al lavoro. Il nuovo obiettivo? Screditare Berlusconi per consegnare ancora, più di quanto non lo sia già, l’Italia alla linea strategica americana. La committenza americana ha reclamato il coinvolgimento convinto dei giannizzeri nostrani e prontamente giudici e giornalisti hanno risposto: presenti! Per comprendere quale machiavellico piano si stia mettendo in piedi vi invito a leggere anche l’articolo di Marcello Veneziani, per nulla simpatizzante berlusconiano. Costui è un giornalista intelligente che ha capito dove stanno le priorità per un Paese che vuole risalire la china. Si colpisce Berlusconi per spezzare sul nascere le velleità di recupero della sovranità nazionale che potrebbero emergere dalla vicinanza dell’Italia con la Russia. Tutti quelli che si fanno prendere dall’antiberlusconismo preconcetto e forcaiolo tengano conto di quello che ciò può rappresentare in questa fase delicatissima. Berlusconi non è affatto il massimo della vita ma la Storia, con le sue astuzie, si incunea dove proprio non te lo aspetti.

rassegna.camera.it

rassegna.camera.it

100%animalisti, presidio a Legnano il 31 maggio

Dal forum di 100%animalisti, segnalo:

Domenica pomeriggio 31 maggio, 100%animalisti organizza un presidio, dalle 14.00 alle 20.00, al palio di Legnano (Milano).

Lo scorso anno al palio di Legnano venne ucciso barbaramente il cavallo “Balosso”.

Il palio di Legnano è meglio conosciuto come la “sagra del carroccio”.

PARTECIPATE!

Matita blu per Eugenio Scalfari

È la fine. Se anche Eugenio Scalfari, che non mi piace troppo ma si esprime bene, scrive «Mussolini si esibiva a dorso nudo tra i contadini e i muratori, ma nascondeva Claretta nonostante si vivesse in tempi di potere assoluto», incappando anche lui nell’orrida espressione “a dorso nudo” laddove si dovrebbe dire piuttosto “a torso nudo” (e la differenza fra i due sostantivi andatevela un po’ a cercare voi sul dizionario più comodo da raggiungere), tutto è perduto. Non mi resta che sperare nell’eccesso di zelo di un qualche correttore di bozze (ma ne esistono ancora?!?) volonteroso benché incompetente, per mondare Scalfari dall’onta di un errore così grossolano. Giornataccia…

Ci salveranno gli immigrati? Gli italiani no di certo

Oggi voglio fare un po’ la forcaiola.
Leggo che Roberto Saviano, divenuto all’improvviso opinion maker di grido quasi quanto l’avvocatessa Buongiorno, ha dichiarato, citando un testo di Antonello Mangano, che gli immigrati africani salveranno l’Italia.

L’Italia tutta intera forse no, ma di sicuro qualche italiano sì: si veda il recentissimo caso dei coniugi siciliani aggrediti a martellate da un pazzo, assicurato alla giustizia da due immigrati africani (nigeriani, mi pare) — unici a muoversi nel disinteresse totale degli italiani presenti. Pare fossero molti, la scena dell’aggressione essendo la stazione ferroviaria di Palermo. Invece si sono mossi tutti, quando il tipo pericoloso, reso inoffensivo, è stato caricato su una macchina della Polizia, invocando giustizia sommaria e dichiarandosi pronti a un sano linciaggio. Fosse stato per me, li avrei fermati, identificati e denunciati per omissione di soccorso e manifesta codardia — reato che non esiste ma che si potrebbe profittevolmente inserire nel nostro già cospicuo Codice.

Per converso, ecco invece cos’è capitato a un tizio, qui dove vivo io. Vittima di un banale ma serio incidente, i responsabili non solo non l’hanno soccorso, ma si sono dileguati senza neppure chiamare un’ambulanza. Il malcapitato, che ha riportato la frattura del bacino e lesioni alla colonna vertebrale, ha dovuto arrangiarsi da solo e chiamare lui stesso i soccorsi. Dopo qualche giorno di ospedale, è morto. Aveva 58 anni.
Pare che i responsabili fossero un lui e una lei, amanti clandestini che avrebbero avuto qualche difficoltà a spiegare la loro presenza in quel luogo e a quell’ora.
Ora, dell’aspetto morale non me ne frega niente. Suppongo che i due siano maggiorenni e vaccinati nonché capaci di intendere e di volere. Mi preme, invece e come al solito, l’aspetto etico: benché clandestini, nulla gli avrebbe impedito di avvertire il 118 con una segnalazione anonima — non trattandosi di un efferato crimine, dubito che le autorità nostrane avrebbero scomodato la squadra di CSI per risalire alle loro inutili e direi dannose persone. La tutela della privacy, a questo punto, a mio avviso dovrebbe cadere: anzi, nomi e fotografie di questi due sciagurati dovrebbero essere diffusi con larghezza di mezzi — ma non perché sono amanti-fedifraghi-adulteri o chissà che altro: bensì perché si sono sottratti a una precisa responsabilità civile che avrebbe dovuto avere la priorità su altre considerazioni. (Ecco, a me sono le persone così che fanno schifo. E che mi fanno invocare, loro sì, la gogna, il linciaggio, la giustizia sommaria e ogni altra nefandezza che la mente umana ha potuto escogitare in fatto di delitti e pene).

La domanda, in conclusione, e retoricamente, è: cos’è che rende possibili questi comportamenti? Ovvero perché due africani sentono forte il dovere etico d’intervenire per tutelare le vittime italiane di un’aggressione, e perché due italiani che si sono imboscati per scopare prima travolgono un poveraccio italiano e poi scappano lasciandolo a terra mezzo morto senza neanche peritarsi di chiamare aiuto prima di fuggire?
Ne venissero ancora, di immigrati africani così. Quanto agli altri due, fate voi.

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