1915

  Alle 2 dopo mezzanotte di lunedì 24 maggio una compagnia di bersaglieri ciclisti, partita da San Pietro al Natisone, si dirigeva verso Caporetto — le poche truppe austriache a presidio della valle dell’Isonzo si erano ritirate sui monti per apprestarvi le necessarie opere difensive. Alle 4 del mattino, il…

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  Domenica 23 maggio l’ambasciatore Avarna di Gualtieri consegna ufficialmente (e suo malgrado) all’Austria nella persona del barone von Burian la dichiarazione di guerra; la conferma dell’avvenuta prassi diplomatica sarà comunicata dallo stesso Avarna a Sonnino in tarda serata. Nello stesso giorno il Regio Decreto n. 675/23.V.1915 istituisce la censura…

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«Giovedì 20 maggio l’Italia è spaccata in due: i neutralisti tentano ancora di far sentire la loro voce contraria all’impresa bellica che sta per avere inizio, ma gli interventisti premono in senso contrario. Salandra si presenta in Parlamento con un disegno di legge che prevede il conferimento al Governo di poteri…

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  19 maggio 1915. L’intervento italiano in guerra è imminente: lo si aspetta, lo si teme, lo si spera — ma certo il popolo non immagina né che è questione di pochi giorni, né che la guerra sarà questione di molti anni e molti morti. Le «radiose giornate di maggio» si sono appena…

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