Prohibiti

Il morto e gli sciacalli

È incredibile come anche le cose apparentemente più banali riescano a tirar fuori il peggio dalle persone. La scomparsa prematura e improvvisa di Pietro Taricone, per esempio, se ha suscitato pressoché ovunque un moto di commozione collettiva (era giovane, bello, famoso eppure semplice, compagno e padre felice) ha anche dato…

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"Business is business": il senso di Avi Marom per gli affari

Il brano che segue è tratto da “Sette” (supplemento al “Corriere della sera” – n. 25, 24 giugno 2010, rubrica Mix a cura di Donatella Bogo, p. 21). La bandiera che brucia può essere un affare Vi siete mai chiesti chi produca quelle bandiere con la Stella di Davide che,…

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Maxi rissa tra giovani pro-Israele e manifestanti pro-Palestina a Roma

ROMA – Maxi rissa tra giovani pro-Israele e manifestanti pro-Palestina a Roma. È finita nel peggiore dei modi la celebrazione che la Capitale italiana aveva voluto dedicare al soldato israeliano Gilad Shalit, il giovane da quattro anni prigioniero di Hamas, iniziata a tarda sera quando sotto al Colosseo si erano…

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Obama sapeva dell'attacco israeliano alla Freedom Flotilla?

Secondo Mireille Delamarre, della webzine Planète non-violence, il presidente americano Barack Obama sapeva dell’attacco alla nave turca Mavi Marmara. Delamarre cita il quotidiano israeliano “Haaretz”, il quale — basandosi su fonti diplomatiche degli Stati Uniti — riferisce che Obama era perfettamente al corrente dell’attacco sferrato dalle truppe israeliane alla Freedom…

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Universi paralleli: Israele ammazza, sanzioni all'Iran

Se la cosa non fosse tragica, penserei di essere al cospetto di una pièce di Ionesco, o di essere scivolata in un universo parallelo in cui i rapporti di causa/effetto non esistono: lunedì 31 maggio Israele compie un atto di pirateria assaltando un naviglio turco in acque internazionali, con tanto…

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Ancora su Freedom Flotilla, media e propaganda. E una lode al dubbio

Commentando quello che scrivevo ieri, Antonio e Zigo svolgono interessanti considerazioni, delle quali li ringrazio. Antonio scrive: Penso che sia anche ora di smettere di stare con le mani in mano e non esprimere semplicemente solidarietà al popolo palestinese…è ora che ognuno di noi nel suo piccolo come può faccia…

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Israele, il "Giornale", i servi e i ciechi

Oggi sarò un po’ volgare, abbiate pazienza e non dite che non ve l’avevo detto. Quando ero ragazza io, quelli che leggevano il “Giornale” di Montanelli lo nascondevano per paura. Adesso, quelli che leggono il “Giornale” di Feltri dovrebbero nasconderlo ugualmente — per vergogna. E’ inammissibile che, dopo quello che…

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A Gaza si muore, ma qui siamo già morti

Dunque Israele sta tenendo in ostaggio un intero popolo e tutti fanno finta di niente. Tutti quelli che contano, dico. Dov’è l’ONU? Dove sono i caschi blu? Dov’è lo Zio Sam, difensore degli oppressi e scudo dei deboli? Dov’è l’opinione pubblica? Avrei qualche risposta (anche piuttosto sensata, credo), ma non…

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Di patria e di mamme

Un paio di pellegrini che frequentano questo spicchio di Webland mi hanno chiesto perché non ho scritto niente sui militari italiani morti in Afghanistan. La risposta educata è “perché me n’è mancato il tempo” — ho una vita piuttosto densa nel mondo reale, e le incursioni nel web non mi…

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15 maggio 1948: Nakba

È il 15 maggio, sessantaduesimo anniversario della Nakba. E io, come preannunciato qualche giorno fa, sono qui con al polso il mio braccialettino color-di-Palestina, per ricordarmi di non dimenticare. Per la verità mi era venuta anche l’idea di tacere per un giorno (missione per me davvero impossibile), come talvolta si…

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